
Il Tramonto è rappresentato da Apollo alla guida del cocchio tirato da quattro cavalli. Nella ruota di sinistra è avviluppato un serpente. Il dio trasporta sul carro Cerere, intenta a salutare con il braccio sinistro mentre tiene stretta, nella mano destra, una fiaccola. Accanto vi è il giovane Espero che lascia cadere alcune spighe di grano, frutto del calore del sole, mentre un pastore con un berretto frigio suona il crotalo, simboleggiando il riposo dopo le fatiche del giorno.
Fa parte di una serie di fogli incisi da Domenichini (di cui soltanto una parte è conservata presso Palazzo Bonacossi) traendo spunto da celebri quadri d'ambiente ferrarese, quasi tutti collocati presso la Pinacoteca Nazionale di Ferrara, allora Pinacoteca civica quando l'incisore vi si recava per le sue prove a ricalco. Questa stampa fa parte di un gruppo di 34 fogli donati dal figlio Girolamo Domenichini alla Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara in memoria del padre.
Quest' incisione insieme ad altre quattro (nn. inv. FE053 146/148 e 150) è tratta dalle pitture bastianinesche eseguite per il soffitto della sala dell'Aurora nel Castello di Ferrara. Ciascuna scena è alloggiata in pannelli trapezoidali disposti a stella rispetto al riquadro centrale raffigurante il Tempo e le Parche. Domenichini adotta un grafismo particolarmente neoclassico che bene si adatta al tema allegorico trattato, soprattutto alle figure femminili rappresentanti simbologie terrestri e celesti.
Bibliografia
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Cinisello Balsamo
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Incisori ferraresi nelle stampe del Museo Schifanoia dal XVII al XIX secolo.
Quaderni dei musei ferraresi
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Bibliografia
Venturini A. M.
Le stampe donate dall’Associazione Amici dei Musei e Monumenti Ferraresi
Il Museo Civico in Ferrara. Donazioni e restauri
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