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T177
T177

merletto

T177
T177
Piazza Maggiore, 6 – Bologna (BO)

manifattura bolognese (Aemilia Ars)

merletto

Lino. Merletto ad ago, punto in aria.
cm
18(a) 10, 6(la)
sec. XX (1925 – 1949)

n. T 177

Si tratta di un pavone, elemento da inserire in un capo d'arredamento. Pur essendo il pavone un elemento decorativo caro al neogotico italiano, motivo altresì caro ad Alfonso Rubbiani, che fu l'artista più originale che collaborò con la manifattura bolognese, la resa esecutiva sposta la datazione al periodo proposto.

Il manufatto fa parte del campionario della società Aemilia Ars Merletti e RIcami, acquisito dal Comune di Bologna nel 1937, dopo la totale liquidazione della ditta (1935). Destinati in un primo tempo al museo della scuola professionale Regina Margherita e al Museo Dava Bargellini, con funzioni prettamente didattiche, i campioni di merletti e ricami entrarono infine a far parte, nel 1936, delle nascenti Collezioni Comunali d'Arte.

Bibliografia Bernardini C.
Tessuti nelle raccolte comunali d’arte medievale e moderna in Bologna
Le collezioni civiche di tessuti: conservazione, esposizione, catalogazione,
Bologna
1990
pp 45 -54
pp 45 -54

Bibliografia Davanzo Poli D.
Merletti e ricami a punto antico
Bernardini C./ Davanzo Poli D./ Ghetti Baldi O. (a cura di)
Aemilia Ars 1898-1903. Arts & Crafts a Bologna
Milano
2001
pp 93 -115

Bibliografia Cuoghi Costantini M./ Silvestri I. (a cura di)
Il filo della storia. Tessuti antichi in Emilia-Romagna
Bologna
2005
pp 199 -206

Bibliografia Battistini S. (a cura di)
Aemilia ars. Dai vecchi disegni ai nuovi merletti
Bologna
2008

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