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rebab

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Strada Maggiore, 34 – Bologna (BO)

rebab

strumento

Asia centrale

Afghanistan

Medio Oriente

legno

pelle animale

cm
79 (l)
1910 ante

n. 1680

Strumento ad arco la cui origine, si fa ascendere all'Afghanistan, intorno all'VIII secolo e diffuso dagli arabi in nord Africa, e nel bacino del Mediterraneo. Il rebab viene considerato parte della famiglia dei liuti. Viene considerato lo strumento dal quale è poi nato il violino. Ne esistono di diverse forme, spesso a due corde. La cassa dello strumento realizzata in legno molto duro, veniva scolpita da un unico pezzo di legno e ricoperta da una pelle di animale molto tesa. Lo strumento ha tre o quattro corde, di cui una doppia, che vibra in simpatia con la compagna. Vi sono differenti tipi di rebab che hanno diversi impieghi. Dal grosso strumento simile alla viola da gamba dell’Asia sud-est al semplice rebab a due corde egiziano, realizzato da una mezza noce di cocco. Gli esemplari più ricchi ed elaborati hanno una cassa in legno pregiato parzialmente ricoperta da una lamina di rame battuto.

Funzione: strumento musicale

Il rubab (robab o rabab) el-Mughanni (Rebab del Cantore) è uno degli strumenti musicali nazionali dell'Afghanistan e di altre aree abitate da Pashtun e Beluci, ed è suonato anche dal popolo Sindhi nel Sindh, dal popolo Kashmir e dai Sikh del Punjab. Ritroviamo la presenza di questo strumento musicale a corde in testi antichi che risalgono al VII secolo, tra cui poemi Sufi e libri persiani. Ci sono ben tre varianti del rubab: il Kabuli rebab dell'Afghanistan, il Seni rebab dell'India settentrionale e il Pamiri rubab del Tagikistan. Questi proliferarono in tutta l'Asia occidentale, centrale, meridionale e sud-orientale. Il Kabuli rebab è originario dell'Afghanistan e deriva il suo nome dall'arabo rebab che vuol dire 'suonato con l'arco; in Asia centrale e nel subcontinente indiano, invece, lo strumento è pizzicato ed è nettamente diverso nella costruzione.

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