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completo femminile

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Via di Casaglia, 3 – Bologna (BO)

Fabiani Alberto

Tivoli (RM), 1910 – Cetona (SI), 1987

manifattura italiana

completo femminile

materiale sintetico/ metalassé,
seta/ taffetas
cm.
abito: cm 99×54
soprabito: cm 110 x 99
sec. XX (1955 – 1960)

n. 8540

Completo femminile in tessuto nero misto operato effetto metalassé con decoro di ninfee, costituito da abito corto senza maniche e soprabito corto a manica lunga.
L'abito è sostanzialmente riconducibile alla tipologia princesse, poiché è costitutito di quattro teli, nonostante l'effetto fantasia che crea l'incrocio davanti, simultando una cucitura tra gonna e corpino. Lo scollo è a V, dalla punta dei seni parte una pince cucita che si apre in prossimità del punto vita, dove sono fissati due bottoni fantasia decorativi in metallo e strass neri a goccia, uguali a quelli utilizzati per decorare il soprabito coordinato. Il retro è chiuso da una lampo metallica lunga 53,5 cm, a cui si aggiunge alla sua sommità un gancio metallico con relativa asola. Al centro di ogni telo dietro sono presenti due pinces. La prima in prossimità del collo, di 9 cm, identica a quella presente sul soprabito coordinato, la seconda di 21 cm in corrispondenza del punto vita. All'interno il capo è foderato in seta nera, e sul davanti, al centro del punto vita, è fissata una fascia in gros grain nero alto 7 cm, lunga 75 cm e chiusa con tre ganci metallici con relativa asola. In fondo l'abito è finito con un orlo a macchina a punto sopragitto, piombato per favorire la corretta caduta del tessuto.
Il soprabito, a doppio petto, è leggermente svasato. Il collo è a risvolti con punte diritte e le maniche a chimono con tassello inserito. Il davanti è costituito da due pezzi più due fianchetti. Al centro e a destra, nella sovrapposizione dei due davanti, una allacciatura costituita da due file di tre bottoni decorativi fantasia in metallo e strass neri, uguali a quelli utilizzati per dedorare l'abito coordinato. Al di sotto, allacciatura funzionale costituita di due file di tre automatici rivestiti in tessuto nero. Nella parte inferiore del capo, le cuciture dei fianchetti al davanti sono nascoste da pinces aperte, dove sono inserite due tasche. Nei due davanti, dalla punta dei seni si estende oltre la vita una pince di circa 34 cm. Nei due fianchetti, al centro inferiore del giromanica, è presente una pince di circa 18 cm. Il dietro è costituito da due pezzi, in ciascuno dei due al centro della cucitura con il collo è presente una pince di 9 cm circa. All'interno, al centro dello scollo dietro, è fissata un'asola di 9 cm realizzata con lo stesso tessuto della fodera per poter appendere il soprabito. Il capo sul fondo è rifinito con finto orlo alto 3 cm. All'interno il capo è foderato in seta nera.

Figlio di sarti, Alberto Fabiani (Roma 1910 – Cetona 1987) assume a ventuno anni la direzione della sartoria di famiglia dopo un apprendistato parigino.
Nel 1951 sarà, con la futura moglie Simonetta Colonna di Cesarò, nel gruppo di creatori che sfileranno a Firenze, invitati da Giovanni Battista Giorgini. Presto i coniugi, insieme ad altri creatori romani, torneranno a sfilare presso i loro atelier, ma Fabiani comparirà sono occasionalmente alle sfilate di Firenze. Nel 1962 Fabiani e Simonetta fondono i loro atelier spostandoli a Parigi, Fabiani torna però a Roma dopo due anni, aprendo una sartoria in via Condotti. Chiuderà la sua attività nel 1970.

Altre informazioniStemmi, emblemi e marchi

Tipologia: etichetta
Identificazione: Alberto Fabiani
Posizione: Al centro dello scollo sul retro.
Descrizione: Etichetta cucita di cm 3,5 h x 7 in tessuto operato avorio recante l'iscrizione in caratteri maiuscoli al centro "Fabiani/Roma").

Altre opere in Musei Civici d'Arte Antica: Museo del Tessuto e della Tappezzeria "Vittorio Zironi" (543)
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