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Cedrus atlantica (Endl.) G. Manetti ex Carrière

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Museo Magnani Rocca – Via Fondazione Magnani Rocca, 4
Traversetolo (PR)

albero singolo

Famiglia: Pinaceae

Provvedimento di tutela
Albero monumentale d’Italia D.M. n. 5450 del 19-12-2017
D.P.G.R. 139/21

n. 008/L346/PR/08

L’assetto attuale del parco della Fondazione Magnani Rocca risale all’Ottocento e ricalca lo
stile paesaggistico di moda all’epoca in Europa, strutturato su viali sinuosi e irregolari, prato
centrale e alberi isolati alternati a macchie arboree e arbustive allo scopo di ricreare angoli di
paesaggio dall’aspetto naturale. Le conifere e in particolare i cedri venivano impiegati frequentemente per la persistenza del fogliame, la particolare conformazione delle chiome e il colore glauco di alcune varietà.
Il parco si estende per oltre 12 ettari e annovera molti alberi di dimensioni ragguardevoli. Spicca il cedro monumentale che domina la parte retrostante la villa: è un esemplare eccezionale per l’imponenza della sua architettura e l’altezza che raggiunge i 30 metri. Esprime un grande valore storico e paesaggistico per il suo ruolo da protagonista nell’assetto compositivo dell’area verde.
La comunità di pavoni che vive nel parco lo ha scelto come dimora e alla sera si raduna nel folto della sua chioma.

L’ultimo proprietario, Luigi Magnani, studioso d’arte e collezionista, ha destinato gran parte della villa ad accogliere una ricchissima collezione d’arte che ha creato poco a poco nel tempo e che dal 1990 è aperta al pubblico. Sono esposti dipinti, sculture e oggetti di importanti artisti italiani ed europei.

In arte, fino al XVII secolo il Citrus medica (agrume) è facilmente confuso col cedro del Libano (conifera). Tra gli esempi noti, un’opera di Marco Palmezzano, il dipinto dell’Immacolata (1510) dell’abbazia di San Mercuriale a Forlì. In alto a destra, accanto a un cipresso, appare un “cedro” pieno di frutti (agrume), rappresentato al posto di un cedro del Libano.
Ma anche nella origine del nome del genere Cedrus non si escludono possibili fraintendimenti circa le specie botaniche; sembrerebbe infatti derivare dal greco “Kedros”, parola usata probabilmente per indicare una specie di ginepro, profumata e simile nell’aspetto al cedro

Dove si trova

Museo Magnani Rocca – Via Fondazione Magnani Rocca, 4

Traversetolo (PR)

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