
Canossa
Inaugurato nel 1893 alla sommità della rupe di Canossa, il museo raccoglie in prevalenza materiali rinvenuti tra le rovine del castello durante gli scavi eseguiti dal CAI della Val d'Enza, sotto la direzione di Gaetano Chierici prima e di Naborre Campanini poi, tra il 1877 ed il 1890. Nella raccolta figurano una singolare vasca battesimale in arenaria del XII secolo, capitelli di diversa fattura e datazione, frammenti ceramici con smalti policromi, stemmi graffiti e insegne araldiche, vetri, coppe, ampolle con fregi, posate in bronzo, chiavi, utensili in rame, bronzo e ferro, frammenti in marmo e in arenaria di provenienza funeraria.
Pubblicazioni e cataloghi F. Bonilauri, Museo Nazionale “Naborre Campanini”, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 44, n. 4.
Storia dell’edificio Il castello di Canossa, edificato nel 940 da Atto Adalberto, si erge su una rupe di arenaria bianca; dell’edificio rimangono poche strutture in elevazione nei lati sud ed est del rilievo. Il complesso è stato sede dello storico incontro tra Papa Gregorio VII e re Enrico IV di Franconia, alla presenza di Matilde e dell'Abate di Cluny, nel gennaio 1077.