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Ingresso alla basilica di San Vitale
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Ingresso al Museo Nazionale
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Capitello
Capitello
Bassorilievo con Apoteosi di Augusto, I sec.
Bassorilievo con Apoteosi di Augusto, I sec.
06
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07
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Mosaico con La Danza delle Stagioni
Mosaico con La Danza delle Stagioni
09
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Pluteo
Pluteo
Dittico di Murano, Egitto, VI sec.
Dittico di Murano, Egitto, VI sec.
12
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Ravenna

Museo Nazionale di Ravenna

Ingresso alla basilica di San Vitale
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Ingresso al Museo Nazionale
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Capitello
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Bassorilievo con Apoteosi di Augusto, I sec.
Bassorilievo con Apoteosi di Augusto, I sec.
06
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Mosaico con La Danza delle Stagioni
Mosaico con La Danza delle Stagioni
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Pluteo
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Dittico di Murano, Egitto, VI sec.
Dittico di Murano, Egitto, VI sec.
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Via San Vitale, 17 – Ravenna (RA)
Tel. 0544 543 724
Email: mn-ra@cultura.gov.it

Il primo nucleo della collezione fu raccolto e organizzato nel monastero di Classe da Enrico Pazzi tra il 1884 e il 1885, sulla base delle opere riunite nel Settecento dai frati camaldolesi. Ha sede dal 1913-14 all'interno del complesso conventuale di San Vitale, in stretta contiguità con alcuni fra i più celebrati monumenti dell'arte ravennate come l'omonima basilica e il Mausoleo di Galla Placidia. E' composto da un formidabile e poliedrico insieme di raccolte storiche, archeologiche e artistiche che si snodano lungo antichi chiostri, nelle sale e negli ambienti dell'ex convento benedettino, occupando una superficie espositiva di oltre cinquemila metri quadrati.

Negli ambienti dei chiostri "nuovo" e della "cisterna", le iscrizioni e le pietre funerarie del lapidario illustrano lo sviluppo della scultura dall'epoca paleocristiana all'età moderna: particolarmente significative le stele dei classiari della flotta romana, tra i quali il famoso faber navalis Longidieno, il bassorilievo con l'Apoteosi di Augusto e la famiglia giulio-claudia, e la serie dei capitelli, dei plutei, degli amboni finemente scolpiti. Nelle salette sul lato meridionale del quadrilatero più antico sono stati sistemati i resti della Porta Aurea (44 d.C.), insieme ad una selezione di reperti della villa romana di Russi. Al piano superiore sono collocate le sezioni archeologica e di arti decorative. Nella sezione paleocristiana e bizantina meritano segnalazione per finezza esecutiva i contenitori vitrei policromi e le oreficerie, al cui novero appartengono i frammenti della Corazza di Teodorico (V-VI sec.), gli eleganti esempi di scultura bizantina e costantinopolitana, frammenti architettonici, mosaici e i resti del Palazzo di Teodorico. La sezione delle arti decorative comprende materiali provenienti in gran parte dalle raccolte classensi. Nell'ambito della piccola bronzistica a tutto tondo che raggruppa opere medioevali, rinascimentali e moderne si distinguono, fra gli altri, i lavori della scuola padovana, qui documentata da un bronzetto di Andrea Riccio. La raccolta degli avori annovera lavori di altissimo pregio, come la copertura eburnea di evangeliario, il Dittico di Murano, la formella con Apollo e Dafne, il cofanetto costantinopolitano e il grande scrigno ottagonale della bottega degli Embriachi. Del massimo interesse, la sala delle stoffe esibisce frammenti copti (secc. V-VII), egiziani, ed esemplari di arte tessile medioevale. Di dimensioni contenute, ma non priva di rarità, la raccolta delle armi e di elementi d'armatura, e la sezione degli arredi. Il museo vanta inoltre una vasta collezione di icone di produzione serba e russa, opere di scuola veneto cretese e una cospicua serie di tavole italiane di epoca compresa tra XIV e XV secolo. Nella raccolta delle ceramiche sono rappresentate le manifatture di Deruta, Faenza, Urbino, Castelli d'Abruzzo.

Pubblicazioni e cataloghi

Rizzardi C. (a cura di), I tessuti copti del Museo Nazionale di Ravenna, Roma, 1993.

Pubblicazioni e cataloghi

Martini L. (a cura di), Avori bizantini e medievali nel Museo Nazionale di Ravenna, Ravenna, 1990.

Pubblicazioni e cataloghi

Martini L. (a cura di), Piccoli bronzi e placchette del Museo Nazionale di Ravenna, Ravenna, 1985.

Pubblicazioni e cataloghi Parisini S. (a cura di), Per antiche vie: guida al Parco Archeologico dell'Alto Adriatico, Bologna, Editrice Compositori, 2014, pp. 18-20.

Pubblicazioni e cataloghi Orsini B. (a cura di), Le lacrime delle ninfe: tesori d'ambra nei musei dell'Emilia-Romagna, Bologna, Compositori, 2010, p. 287.

Pubblicazioni e cataloghi Martini L., Antichi tessuti nel Museo Nazionale di Ravenna dalle acquisizioni classensi al collezionismo ottocentesco, in Il filo della storia: tessuti antichi in Emilia-Romagna, Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-RomagnBologna, CLUEB, 2005, pp. 187-192.

Pubblicazioni e cataloghi Martini L., La collezione delle icone del Museo nazionale di Ravenna, in Il velo tra Oriente e Occidente, Roma, Novamusa, 2003?, pp. 51-60.

Pubblicazioni e cataloghi Lenzi F., Museo Nazionale, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 155, n. 24.

Pubblicazioni e cataloghi Martini L., Il Museo Nazionale di Ravenna: le raccolte artistiche, in "Museo Informa", III, 5, 1999, p.4.

Pubblicazioni e cataloghi Museo Nazionale, in Zannier I. (a cura di), Viaggio nei musei della provincia di Ravenna, Ravenna, Longo, 1995, p. 38.

Pubblicazioni e cataloghi Iannucci A.M., Martini L., Museo Nazionale di Ravenna, Roma, 1993.

Storia dell’edificio Iscrivibile nella compagine delle abbazie preminenti della città ravennate, il monastero benedettino è già in vita nel tardo X secolo e raggiunge il suo 'floruit' tra Quattrocento e Settecento, allorché vengono edificati i tre chiostri con i relativi corpi di fabbrica ed annessi strutturali, ad opera di artefici come Andrea Da Valle, Antonio Giuseppe Soratini e di maestranze provenienti da Milano, Padova e Cesena.

Dove si trova

Via San Vitale, 17
Ravenna (RA)
PatER