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DavideTrabucco_conformi1
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confórmi

DavideTrabucco_conformi1
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Viale Aldo Moro, 38 – Bologna (BO)
installazione
tessuto nautico antivento/ stampa digitale
cm
303(a) 783(la)
sec. XXI (2020 – 2020)

n. 2000024762

“La figura di Trabucco rientra in una particolare tradizione di ricerca fatta di artisti che lavorano al confine con architettura e design. Una tradizione fatta non solo di legami con l’architettura costruita ma anche e soprattutto di indagine critica del modo in cui viviamo e delle immagini che accompagnano la nostra vita quotidiana e le nostre abitudini. Possiamo trovare le sue radici nei gruppi di architettura radicale degli anni sessanta e settanta come Superstudio, ma anche in figure di grandi architetti pensatori come Ettore Sottsass o Hans Hollein (basti pensare alla sua serie delle Aircraft Carrier City in Landscape). Potremmo pensare a come questo tipo di lavoro sia la naturale prosecuzione di quelle esperienze del passato nell’epoca degli smartphone e di social network basati soprattutto su fotografie e immagini, spesso rubate e rimasticate prima di essere riproposte online. Ma diventa ancora più interessante pensare a queste opere rispetto alla pratica curatoriale e critica. La singola immagine risultante dal cortocircuito di due immagini già esistenti non può ovviamente essere percepita come una ‘mostra’, ma della mostra e dell’attività curatoriale e critica possiede molte delle qualità. Spesso gli accostamenti interpretativi di Trabucco sono in grado di far nascere riflessioni inaspettate e far emergere verità e lati nascosti di alcune opere e della poetica di un artista o di un architetto. E in anni come questi, in cui troppo spesso l’arte viene percepita, proposta e interpretata solo per i suoi aspetti contenutistici, linguistici e concettuali, suona fresco, riposante e salvifico un approccio in cui sono rimessi al centro gli aspetti formali delle immagini e delle opere” (Antonio Grulli 2020). (APL)

Davide Trabucco ha iniziato la serie "conformi" nel 2016, come progetto di ricerca laboratoriale, ottenendo grande risonanza in pochissimo tempo. L’idea si basa semplicemente sulla creazione di una singola immagine – sempre dello stesso formato quadrato – in cui confluiscono due immagini distinte che condividono una struttura formale di un qualche tipo, e che combaciano nel loro punto d’incontro. Il progetto "conformi" si alimenta della continua curiosità dell'artista e dalla sua capacità di muoversi all'interno delle immagini, che hanno origini disparate: alcune sono opere d’arte, altre sono le opere di architettura e design, mescolate con immagini tratte dalla pubblicità o dall’industria.

Altre opere in Raccolta d'Arte della Giunta della Regione Emilia-Romagna (244)
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