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LucaMonterastelli_bassorilievo
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LucaMonterastelli_bassorilievo1
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In the twilight, then we will rest

LucaMonterastelli_bassorilievo
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LucaMonterastelli_bassorilievo1
LucaMonterastelli_bassorilievo1
Viale Aldo Moro, 38 – Bologna (BO)
Monterastelli Luca
1983/
bassorilievo
cemento armato
cm
60(a) 40(la) 7(p)
sec. XXI (2020 – 2020)

n. 2000024749

La riflessione di Luca Monterastelli parte da alcuni dei principi base della scultura, come racconta lo stesso artista: “Il peso, la trasferibilità della nostra energia su un corpo oggettuale, la percezione delle tre dimensioni, il rapporto tra superficie e massa”. E lo fa servendosi di diversi materiali – gesso, terracotta, cemento, ferro, ecc. – per il potenziale metaforico di trasformazione che ognuno di essi racchiude, ma anche per il valore simbolico e politico del loro uso nella storia. In particolare, l’uso del cemento si pone come un atto violento, dove le operazioni compiute dall’artista diventano trasfigurazione del ferire e dove la forza stessa che serve per compiere queste azioni diviene soggetto del lavoro. Le opere ne restano come vittime, testimoni parziali di quel gesto, poste in dialogo con l’uso che la politica e la propaganda hanno fatto del cemento come simbolo dell’autorità nel mondo moderno. (APL)

La ricerca sui bassorilievi in cemento di Luca Monterastelli è volta a decifrare e decostruire gli stilemi con cui l'autorità si rappresenta all'interno dell'architettura. Questa frammentazione della propaganda, infine, si ricompone in lastre orfane dal legame con l'autorità, libere di sprigionare, dalla loro stessa materia, una grammatica della sovversione. Al tempo stesso, l'artista lavora sul un piano bidimensionale del bassorilievo, sfruttando pittoricamente le variazioni cromatiche che nascono dal processo di creazione della scultura.

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