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Ratto di Deianira o di Proserpina

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Via Sacchi, 4 – Imola (BO)

disegno

carta/ matita rossa
mm
312(a) 212(la)
sec. XVII (1640 – 1640)

n. 940

Il foglio presenta studi di figure sul recto e sul verso. Il disegno del recto rappresenta vari studi preparatori per il "Ratto di Deianira o di Proserpina". Anche nel verso sono rappresentati studi sullo stesso soggetto, in aggiunta ad altri schizzi di figure, forse per rappresentare San Giuseppe e la moglie di Putifarre. I disegni sono realizzati a matita rossa su carta bianca filigranata, ingiallita.

Il foglio appartiene ad un gruppo di cinquanta disegni di importanti maestri emiliani donati alla Pinacoteca dalla Cassa di Risparmio di Imola nel 1927, insieme a quattordici dipinti. La raccolta è stata studiata dallo storico dell’arte Alessandro Zacchi. Si può affermare che questo sia uno dei disegni più preziosi della raccolta. E' infatti attribuibile con quasi assoluta certezza, per qualità, tecnica e stile, al più dotato e al più conosciuto, ma anche al più indipendente, degli allievi di Guido Reni: Simone Cantarini. Suo è il tratto sicuro, sintetico e spigliato, caratterizzato spesso da linee graffianti, ora fluide e circolari, ora più rette, angolose e spezzate da veloci passaggi chiaroscurali. Il disegno imolese può essere datato intorno al 1640.

Bibliografia Emiliani A. (a cura di)
Simone Cantarini detto il Pesarese (1612-1648)
Milano
Electa
1997

Bibliografia Baroncini C. (a cura di)
Collezioni d’arte della citta: guida percorso di visita
Imola
2017
p. 95, n. 17

Altre informazioni

Tipo di caratteri: numeri arabi
Tecnica di scrittura: a inchiostro nero
Trascrizione: 74

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