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fornello da pipa

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Via Manzoni, 4 – Bologna (BO)

fornello da pipa

accessori

Africa settentrionale

Africa settentrionale

terracotta modellatura/ essiccazione/ foratura/ smaltatura/ cottura

cm
5,5 (a) 12,5 (l)
1864 ante

n. 2995

Fornello da pipa modellato alla base come la corolla di un fiore e decorato con motivi geometrici

Funzione: arnese per fumare tabacco

Il manufatto compare nell'elenco della prima donazione ricevuta da Luigi Frati per mano di Domenico Mazzetti, fratello di Carlo, redatto in conformità alle consuetudini dell'epoca e pubblicato dallo stesso Frati alla fine del 1864. L'elenco reca un numero considerevole di materiali, alquanto eterogenei, che il bibliotecario (o forse lo stesso Mazzetti) divise in quattro gruppi: (1) "Oggetti antichi, egizi e greci", (2) "Armi moderne de' selvaggi, che abitano verso la sorgente del Nilo", (3) "Oggetti diversi e moderni ad uso de' predetti selvaggi" e, infine, (4) "Oggetti di Storia Naturale". L'oggetto in esame appare descritto come "Altre quattro di foggia comune", al punto dell'elenco successivo rispetto alla voce "Pipa di terra cotta foggiata a testa di moro, lavoro dei medesimi", e risulta inserito nella terza categoria della lista. Le donazioni al Municipio e al Museo Civico di Bologna effettuate da Carlo Mazzetti risalgono alla seconda metà dell'Ottocento e sono composte da materiali di varia natura raccolti in larghissima maggioranza tra Egitto e Sudan. Tra questi, i materiali archeologici donati al Municipio di Bologna nel 1864 tramite il fratello Domenico, dunque prima dell'inaugurazione del Museo Civico, sono tuttora ignoti. Un consistente numero tra le armi ricevute fu iinvece collocato nella vetrina K dell'organizzazione espositiva pensata per le sale al momento dell'inaugurazione. Le ricerche condotte nell'ultimo periodo hanno messo in luce aspetti del tutto sconosciuti della vicenda collezionistica di Mazzetti, come il rapporto con il professore e rettore della Regia Università di Bologna, Luigi Calori, a cui l'agente consolare bolognese nel 1886 e nel 1891 inviò raccolte di «crani antichi»; nella seconda occasione tramite Antonio Gandolfi, all'epoca governatore dei possedimenti coloniali dell'Italia in Eritrea.

Bibliografia Villa L.
Regio agente consolare italiano a Zagazig: Nuovi documenti sulle collezioni donate alla città e ai cittadini di Bologna
Strenna Storica Bolognese
2017

Altre informazioni

Tipo di caratteri: numeri arabi
Tecnica di scrittura: a pennello
Trascrizione: "2995"

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