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aes signatum

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Largo Porta S.Agostino, 337 Modena (MO)
aes signatum
bronzo/ fusione
ambito etrusco
sec. VI a.C. (- – -)
cm 7,5 (la) 15 (lu) 4 (s)

n. 6205

Lingotto in bronzo con impronta del "ramo secco".

Nel 1897, durante lavori agricoli, fu rinvenuto all'interno di un dolio un ripostiglio composto da 99 lingotti in bronzo di cui 59 pezzi di aes signatum, 21 barre e 19 pezzetti di aes rude.
I lingotti di aes signatum potevano assolvere la duplice funzione di mezzo di scambio e di metallo destinato a fusione per l'ottenimento di altri oggetti e il "ramo" potrebbe rappresentare il marchio di un'officina emiliana. L'inizio della produzione dei pani col "ramo secco" è datata al secondo quarto del VI secolo a.C.

Bibliografia Neri D.
Riolo, Podere Cappella
Atlante dei beni archeologici della Provincia di Modena 3.2 Collina e alta pianura
Sesto Fiorentino
All’insegna del Giglio
2009
v. II, p. 64

Bibliografia Neri D.
Aspetti premonetali e monetali dell’Emilia centrale. Aes signatum e moneta greca da Castelfranco Emilia
Quaderni di Archeologia dell’Emilia Romagna
Sesto Fiorentino
All’insegna del Giglio
1998

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