
Bologna
Notizie storiche: progetto e costruzione
Nuova costruzione di edificio residenziale nel centro storico di Bologna. Committente Rondone s.r.l.
Primo caso a Bologna, dovuto a nuova normativa, di demolizione e ricostruzione fuori sagoma in centro storico. L'edifico è assolutamente dissonante, la comm. Edilizia dopo aver visionato il primo progetto chiese invece assonanza al contesto, fu risposto spiegando perché invece "doveva" essere dissonante con testi e tavole progettuali imponenti. Rispose al fine che di fronte ad un progetto "così tanto progettato" non potevano che prenderne atto. Ottimo!
Dalla relazione di preparere: in merito al "dialogo" con il contesto, richiesto "tipicamente" dalla commissione edilizia "senza rinunciare alla carica espressiva architettonica" …
Il programma progettuale passa attraverso la demolizione totale del brutto fabbricato attuale ed il recupero della SU esistente, riconvertita ad uso residenziale, pur nei limiti di volume imposti dalla norma e dall’altezza, riferiti all'altezza dell’edificio adiacente; ma, soprattutto, "è evidente", punta ad un'operazione "d'avanguardia".
Il nuovo fabbricato è posizionato all'interno del lotto tenendo conto sia della ricerca delle migliori caratteristiche di abitabilità (vedute, orientamenti, introspezioni, stacco dai volumi attigui incombenti, … ), sia, ovviamente, dei rispetti dovuti per norma. Si è considerato, tuttavia, preminente l'allineamento su via del Rondone, a confermare lo stato storicizzato ed, anzi, a ricostituire il senso di una quinta continua tipicamente "urbana". Il rapporto è palesemente instaurato con i muri "abitati" su questo lato della via, per altezze e per masse, e con il muro "vuoto" sul lato opposto per richiamo al verde che ne emerge/emergerà, idea dei vasoni in quota con alberi di media altezza. L’impianto, inoltre, si occupa anche di definire l'angolo rigirando i volumi e progettando la testata su via Azzo Gardino. Proprio nell'angolo, peraltro, si è disegnato uno spacco che accoglie l'ingresso.
Si evitano fronti solo ciechi o solo vetrati, si rende leggibile l'uso residenziale, si dimensionano tutti gli elementi con riferimento al tipo d'uso ed al tipo urbano. La pelle esterna è realizzata con intonaco a cappotto, con prodotto appositamente studiato e preparato per ottenere una superficie liscia e vellutata tipo cemento lisciato, colorato in pasta con tinta "fredda". Alcune aperture saranno "tradizionalmente" realizzate a filo interno ed altre ad uscire dal filo del fronte, sistemate un po' "disordinatamente" (mondrianismo), inscatolate in pannelli e bandinelle metallici.
"Disordine" e complessità come dati di fatto e di progetto. Non si è lavorato, in senso linguistico e d’immagine, tanto sul contesto immediato, non ci si è soffermati a ragionare di stili, d'antitesi od organicità, di riferimenti al genius o di rifiuto e di scontro, o altro riferito all'intorno; piuttosto si sono portate a sintesi alcune ben chiare idee, già delineate, e si è ragionato soprattutto sul valore "iconico" e contemporaneamente "sociale-civile" a scala vasta, la città-cives, di un intervento di riqualificazione di un lotto che deve essere un valore comune. Il luogo ha generato le suggestioni della complessità, del caos, del non finito, del rapporto anticovecchio-moderno-nuovo-contemporaneo.
via Azzo Gardino/ via del Rondone
Bologna
(BO)