
Imola
Fondazione: 1874
La Cooperativa Ceramica d’Imola è un’azienda che ha più di cento anni di storia, nata nel 1874, fin da subito si è distinta per ricerca e innovazione, oggi è un gruppo leader del settore ceramico che si affaccia sul mercato mondiale sia per l'inimitabile progettazione che per la capacità produttiva.
In Italia la cooperazione muoveva i primi passi quando nel 1874 Giuseppe Bucci, nell'intendimento di giovare al progresso dell'industria e al miglioramento economico dei lavoratori, cedeva ai suoi operai costituiti in Cooperativa la propria fabbrica di maioliche e stoviglie, le cui origini risalivano alla metà del Settecento. Nasceva così la Società Cooperativa Ceramica di Imola, primo esempio in Italia di cooperativa di produzione e lavoro. Tra quei primi operai venne sottoscritto un Patto di fratellanza nel quale, riconoscendosi come un'unica famiglia in virtù della comunanza del lavoro, si promettevano 'reciproca e duratura amicizia e mutualità per procedere uniti al loro miglioramento morale e materiale'. Un miglioramento che intesero anche nell'educazione e nella formazione dei giovani per i quali istituirono fin dai primi mesi del 1875 una scuola serale di alfabetizzazione. Per Statuto era costituito un fondo sussidi e pensioni. Una pensione di vecchiaia era percepibile dopo 30 anni di lavoro. Nel tempo questi istituti vennero perfezionati, ma fin dall'inizio qualificarono la Ceramica d'Imola come "uno dei migliori esempi di cooperazione". Nel 1883 venne costituita la sezione artistica. Attraverso la presenza ad esposizioni nazionali ed internazionali, crebbe la notorietà della Cooperativa che divenne un punto di riferimento per tutte le nascenti cooperative di produzione e vide allargarsi il proprio mercato in varie regioni, destando attenzione anche all'estero, specie sui mercati inglesi e tedeschi. Per cinquant'anni la produzione avvenne nei locali di via Quaini, migliorati per tutelare la salute degli operai. Nel 1913 fu avviata la produzione delle piastrelle, una scelta che avrebbe segnato il destino della Società. Per la prima volta, non senza contrasti, furono assunte delle donne che però dovevano dimettersi al momento del matrimonio. La produzione delle piastrelle riprese con nuovo slancio dopo la guerra sia per dare lavoro ai tanti disoccupati sia per la rivitalizzazione del mercato. La necessità di più ampi spazi portò nel 1922 all'acquisto di un'ex vetreria. Questa scelta si rivelò giusta consolidando il ruolo della Cooperativa per l'economia cittadina ed il suo rilievo a livello nazionale, che ebbe un primo grande riconoscimento nel 1928 quando il re d'Italia Vittorio Emanuele III visitò gli stabilimenti, che divennero meta ricorrente, nei decenni successivi, delle massime autorità dello Stato e di personalità del mondo culturale, economico e politico. Ma ancora una volta tanto fervore costruttivo fu compromesso dalla guerra. Il 13 maggio 1944 un pesante bombardamento colpiva la città di Imola: due terzi dei locali della Ceramica vennero ridotti in macerie. Terminata la guerra l'attività produttiva riprese immediatamente orientandosi verso i mercati esteri, una tendenza che si sarebbe consolidata nei decenni successivi tanto che oggi l'esportazione costituisce oltre il 70% del fatturato della Cooperativa Ceramica d'Imola. Ricostruita dopo la guerra e in seguito ristrutturata, l'ex vetreria è il segno vivo dell'azienda e della sua storia. Qui ha sede il Museo intitolato a G.Bucci, dove sono esposti documenti fotografici e d'archivio e opere che testimoniano la nascita e lo sviluppo dell'azienda dal 1874 fino ad oggi. Il Museo si articola in tre sale. Nella prima, denominata Sala delle Decorazioni, è conservata la produzione seriale delle decorazioni prodotte dalla Sezione Artistica. È possibile così constatare sia la continuità sia l'evoluzione di gusti e stili. Nella Sala degli Autori una serie di tavole con le marche indirizzano il visitatore a individuare, dal punto di vista cronologico, la produzione sia artistica che industriale dell'azienda. In questa sala sono rappresentati con le loro opere i ceramisti più significativi che hanno operato presso l'Azienda. Infine nella Sala degli artisti sono esposte opere realizzate dal 1981 in poi da grandi artisti contemporanei presso la Cooperativa Ceramica d'Imola. Vi figurano tra gli altri Hsiao Chin, Remo Brindisi, Enrico Baj, Lucio Del Pezzo, Agenore Fabbri, Tullio Pericoli, Gianfranco Pardi, Arnaldo Pomodoro, Aldo Spoldi, Emilio Tadini, Joe Tilson,Bertozzi e Casoni a testimonianza di una consapevole ricerca da parte della "Imola" di un fecondo rapporto con le correnti vive dell'arte contemporanea. Dalle sale del Museo è possibile osservare formatori e decoratrici intenti a modellare e a decorare vasi, piatti e immagini sacre, seguendo i canoni di una tradizione che ha reso la ceramica artistica italiana famosa nel mondo. Lungo il corso dei decenni, la produzione industriale ha preso il sopravvento, ma è indubbio che il suo successo è dovuto ad una felice sintesi di ricerca tecnologica, arte e cultura artigiana che solo un'azienda così ricca di storia può vantare. Sensibilità e dinamiche green si sono ritagliate un posto di rilievo nelle politiche aziendali di Cooperativa Ceramica d’Imola: risale infatti al 1998 la prima certificazione del Gruppo. Da allora le iniziative ecologicamente consapevoli si sono susseguite, al fine di essere “efficaci ed efficienti” in un mercato mondiale sempre più globale, ma senza per questo tralasciare alcuni valori fondamentali di etica sociale: essere ambasciatori nel mondo del Made in Italy passa anche attraverso scelte di responsabilità, e non solo di produttività. Negli anni Novanta, Cooperativa Ceramica d’Imola, raggiunge i vertici produttivi del settore, diventando così punto di riferimento nella ceramica innovativa di qualità. I traguardi ottenuti in questi anni, spingono l’azienda a segnare altri significativi sviluppi: il varo della nuova sede, caratterizzata dalla volontà di unire tradizione ed innovazione, e l’acquisizione di due nuove società, I.C.F. nel 1991 (realtà oggi riunita sotto il brand LaFaenza) e Leonardo 1502 nel 1993, ad oggi identificata con il marchio Leonardo. Nel corso dei primi anni del 2000, l’azienda intensifica la propria presenza all’estero stringendo importanti rapporti commerciali, aprendo sedi di rappresentanza in America, in Asia, e presidiando in forte anticipo, rispetto ai propri competitor, mercati in via di sviluppo. Cooperativa Ceramica diventa così simbolo del Made in Italy nel mondo e player globale del settore. A partire dal 2013 con un piano industriale volto a migliorare l’efficienza produttiva, si è poi compiuto un passo ulteriore in direzione del rinnovamento e dell’evoluzione nel 2015. L’Azienda ha attuato un completo restyling che ha coinvolto l’identità stessa del Gruppo. I marchi che ne distinguono la produzione: Imola, La Faenza e Leonardo, sono diventati i protagonisti di una strategia di sviluppo improntata a un rinnovamento radicale. Nuovi loghi, nuovi concept distinguono oggi le 3 linee di prodotto e le relative nonché peculiari politiche ed azioni di business.
Dati storici 1969 denominazione: Cooperativa Ceramica D'Imola S.r.l.
Dati storici 2005 denominazione: Cooperativa Ceramica D'Imola Soc. Coop. a .r.l.
Dati storici 2010 denominazione: Cooperativa Ceramica D'Imola S.c.
Caratteristiche produttive produzione di pavimenti ceramici
Caratteristiche produttive produzione di rivestimenti ceramici
Caratteristiche produttive produzione di stoviglieria
Caratteristiche produttive produzione di ceramica ornamentale
Caratteristiche produttive Bicottura rossa (faenza smaltata)
Caratteristiche produttive Semigreificato
Caratteristiche produttive Terraglia tenera
Caratteristiche produttive Cottoforte (faenza smaltata)
Caratteristiche produttive Terraglia forte
Caratteristiche produttive Monocottura chiara (grès chiaro)
Caratteristiche produttive Grès porcellanato
Caratteristiche produttive Grès porcellanato smaltato
Bibliografia
Piastrelle & cotto
Abitare
Milano
Abitare Segesta
1989
pp. pp. 241-267
Bibliografia
Ceramica italiana
La ceramica italiana. La ceramica come rivestimento murale 2.
Interni. La rivista dell’arredamento
Milano
Electa
1981
pp. 38-49
Bibliografia
Ceramica italiana
La ceramica italiana. 3. La ceramica per pavimentazione
Interni. La rivista dell’arredamento
Milano
Electa
1981
pp. 50-57
Bibliografia
Mastropietro M.
Miami ’88 Piastrelle/Tiles
Interni. La rivista dell’arredamento
Milano
Electa Editrice
1988
[pp. 81-106]
Bibliografia
Ravanelli Guidotti C.
La società Cooperativa ceramica di Imola. Centovent’anni di opere
Imola
Cooperativa ceramica d’Imola
1994
Bibliografia
Galli R.
L’ arte della ceramica in Imola
Imola
Galeati
1928
Bibliografia
Tarozzi F.
Un’ esperienza ultracentenaria
Imola
Silvana Editoriale
1994
Bibliografia
Casadio Q.
Uomini insieme: storia delle cooperative imolesi
Imola
2001