
Sassuolo
Fondazione: 1741
Una tra le aziende attive produttrici di ceramiche più antiche d'Europa e la più antica produttrice di piastrelle da rivestimento. Attualmente, orientata nella realizzazione di raffinate superfici in grès porcellanato, è di proprietà del Gruppo Concorde S.p.A., attiva presso il distretto di Sassuolo (Modena).
La storia ha inizio nel 1741 quando un gruppo di nove sassolesi si associava per produrre ceramica artistica (vasellame e stoviglieria). Prendendo spunto da quanto avveniva in altre aree dell'Emilia e della Romagna dove veniva sfruttato l'ottima argilla di cui erano ricche le aree collinari, anche a Sassuolo si impiantava una produzione di maiolica rivestita con smalti al piombo o allo stagno. Passata la guida ai Dallari, grazie alle protezioni e privilegi governativi, la fabbrica riusciva ad affermarsi e a svilupparsi con continuità sino alla fine del XVIII secolo. Con l'inizio dell'epoca napoleonica la situazione andava cambiando e la fabbrica entrava in una fase di crisi protrattasi per i primi tre decenni del XIX secolo. L'attività riprendeva slancio con il passaggio di proprietà al conte Ferrari Moreni che con ingenti capitali ne risollevava le sorti e rinnovava la produzione. Nel 1854, pochi anni prima dell'unità d'Italia, si affacciava una nuova famiglia a prendere le redini della fabbrica sassolese, i Rubbiani. Sarà Carlo Rubbiani, tra i primi, se non il primo in Italia, ad avere l'intuizione di abbandonare la produzione di ceramica artistica per sostituirla con la produzione industriale di piastrelle da rivestimento. Già a partire dagli anni '70 dell'800 aveva introdotto con successo la produzione di targhe stradali e numeri civici, un supporto di maiolica veniva rivestito uno smalto bianco e poi decorato con mascherine con le scritte del caso in colore blu cobalto. A partire dal decennio successivo Carlo Rubbiani iniziava a sperimentare e portare in Italia i modelli e mezzi produttivi che aveva potuto conoscere all'estero per la produzione di piastrelle. Oltre ai nuovi forni Hoffmann, introduceva l'uso delle presse a secco per formare i supporti da smaltare. Tutto iniziava dall'argilla che veniva estratta dalle cave presenti sul territorio: San Polo o Rometta a Sassuolo, Veggia a Casalgrande. L'argilla veniva macinata a secco e poi pressata con presse a vite. Le piastrelle formate venivano messe ad essiccare in locali posti sopra i forni, poi cotte in fornaci a pianta circolare, le fornaci Hoffmann. Una volta uscite venivano smaltate a mano versando lo smalto da una caffettiera e sbavate, cioè puliti nei bordi, con stecche d'acciaio. L'ultima cottura avveniva in forni a muffola. Se venivano decorate, si usavano mascherine applicate sulle piastrelle e poi passate a pennello, il colore ricorrente era il blu cobalto. All'epoca si producevano piastrelle da rivestimento, le dimensioni variavano dai 5×5 al classico 20×20 cm. Ritornando all'attività, malgrado il successo riscontrato, i Rubbiani si erano fortemente indebitati per introdurre i nuovi strumenti produttivi tanto che nel 1910 i creditori agivano in giudizio e ottenevano la liquidazione. Nel 1911 subentrava un ragioniere milanese di origine ligure, Matteo Olivari che, mantenendo il nome dell'azienda cioè fabbrica Carlo Rubbiani e, apportando capitali rilanciava con successo la produzione.
Passata la prima guerra mondiale, nel 1920 veniva cambiato il nome in Società anonima ceramica di Sassuolo e a partire dal 1922 e poi nel 1924 e 1926 veniva aumentato il capitale per rispondere alle esigenze di ammodernamento produttivo. Nel 1932 moriva prematuramente Matteo Olivari creando grave sconforto nell'azienda che veniva presa in gestione da un altro socio, il principe Emilio Odescalchi. Infine nel 1936 veniva creata la società Marca Corona a cui venivano conferite le attività della vecchia società ceramica di Sassuolo. Arrivati allo scoppio della seconda guerra mondiale si registrava la perdita del principe Odescalchi nel 1940 e verso gli ultimi anni del conflitto i danni maggiori. A fine guerra risultava danneggiato il 30% dei fabbricati e dei macchinari a cui si aggiungevano le requisizioni fatte dai tedeschi. Con diversi aumenti di capitali si tentava di reperire i fondi per ripartire con la produzione per essere pronti alle esigenze della ricostruzione ma, nel 1955 andati vani i tentativi, cambiava la proprietà subentrando una cordata formata dalle famiglie Carani e Marazzi, già attive nel settore. Nel 1960 veniva costruito un nuovo stabilimento produttivo a Fiorano Modenese che si andava ad affiancare alla sede storica della fabbrica in via Felice Cavalloti a Sassuolo ormai diventata pieno centro cittadino. Nel nuovo stabilimento fioranese veniva attivata la produzione di grès rosso in diverse varianti. Nel 1970 si tentava senza successo di introdurre la produzione di lavandini a colaggio ma per gli alti costi veniva subito interrotta. Nel 1976 la cordata societaria si scioglieva e si divideva gli stabilimenti, alla famiglia Marazzi andava la fabbrica di Fiorano mentre la famiglia Carani oltre a conservare il marchio aziendale andava la sede storica di Sassuolo e il nuovo stabilimento in fase di costruzione dall'anno prima, sito nel villaggio artigiano. Negli stessi anni la sede storica. in cui si produceva fin dal lontano 1741. veniva dismessa e smantellata per fare spazio a edifici residenziali e commerciali. A ricordo di questa storia è stata mantenuta solo una ciminiera ottocentesca.
Tra il 1982 e il 1983 cambiava ancora la proprietà che passava all'attuale gestione, Gruppo Concorde. Negli anni Ottanta sulla scia delle collaborazioni tra ceramiche e stilisti anche Marca Corona dava avvio a una fruttuosa collaborazione con la griffe Ungaro. Nel 1990, Marca Corona, ha contribuito al restauro del prestigioso Palazzo Ducale di Sassuolo dedicandosi all’area “Camere delle Fontane”.
Marca Corona, in questo periodo, propone collezioni che vanno a evocare terre lontane, un prestigioso viaggio sia nel passato, sia attuale. Collezioni che recuperano l’antichità e le sue tradizioni portando il nome di città Babilonesi e i nomi di note vie di Milano e Roma quali: Assira, via Condotti, via Orefici, Alize, Tabriz. Nel 2010 veniva inaugurato nella palazzina degli uffici un moderno museo aziendale in cui si ripercorre la storia e le vicende di questa fabbrica dal 1741, dalla stoviglieria agli oggetti d’arredo degli esordi e alle piastrelle decorate per rivestimenti e pavimenti, anticipatrici dell’attuale produzione. Nel 2011, Marca Corona, viene selezionata per la mostra “Il futuro nelle mani”, presso Torino in occasione del Centocinquantenario dell’Unità D’Italia, curata dallo storico e critico d’arti applicate Enzo Biffi Gentili. L’azienda espone la collezione CProject, piastrelle in grès porcellanato bianco e nero nel formato 60×60 cm, per la pavimentazione di 60 mq per evocare un’atmosfera da “tempio” carbonaro.
Dati storici 1741 denominazione: Fabbrica della Majolica
Dati storici fine 800 denominazione: Fabbrica Carlo Rubbiani
Dati storici 1920 denominazione: Società Anonima Ceramica di Sassuolo
Dati storici 19/12/1934 fondazione Società Anonima Ceramiche Marca Corona
Dati storici 1955 collaborazione con Marazzi e Carani
Dati storici 1960 trasferimento presso lo stabilimento di Fiorano Modenese
Dati storici 1969 denominazione: Ceramiche Marca Corona S.p.A.
Dati storici 05/05/1976 il Gruppo Maricor acquista la quota Marazzi di proprietà Marca Corona
Dati storici 19/02/1977 "Marca Corona" entra ufficialmente in produzione con la denominazione definitiva
Dati storici 1982 diventa un'emanazione del Gruppo Concorde S.p.A.
Dati storici 2010 cessione dello stabilimento di Scandiano al Gruppo Gresmalt S.p.A.
Caratteristiche produttive produzione di pavimenti ceramici
Caratteristiche produttive produzione di rivestimenti ceramici
Caratteristiche produttive fornitura di design ceramico
Caratteristiche produttive produzione di pezzi speciali ceramici
Caratteristiche produttive Grès rosso
Caratteristiche produttive Monocottura rossa (grès rosso)
Caratteristiche produttive Monocottura chiara (grès chiaro)
Caratteristiche produttive Grès porcellanato smaltato
Bibliografia
Notario A./ Meduri D.
Piastrelle italiane di ceramica. Elementi di cronologia 1900-2012
Casalgrande Alto
Montanari Vilmy
2014
Bibliografia
Genitoni F.
Gli imprenditori della ceramica rispondono subito all’appello lanciato dal Comitato per il restauro del Palazzo Ducale di Sassuolo
Cer il giornale della ceramica
Sassuolo
Edi.Cer
1990
Bibliografia
Leonardi B.
Il viaggio
Cer il giornale della ceramica
Sassuolo
Edi.Cer
1990
Bibliografia
Marca Corona in mostra a Torino per i 150 anni dell’Unità d’Italia
Cer il giornale della ceramica
Sassuolo
Edi.Cer
2011