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Busto di Livia Doria Carafa con putto

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Strada G. Garibaldi, 15 – Parma (PR)
notizie 1787-1819
disegno
carta/ inchiostro/ matita
mm. 204 (a) 130 (la)
sec. XVIII (1787 – 1787)

n. 855

Disegno a matita su carta giallina con il busto di Livia Doria Carafa con putto.
Ai piedi del disegno, a matita, si trova scritto: "Paulin. Girgenti sicul pict. del.". Sotto l'erma c'è l'iscrizione: "INSPICE ET FAC SECUNDUM EXEMPLAR – EXOD. CAP. XXV.V.XXXX".

Il busto raffigurato in questo foglio deriva dal marmo di Giuseppe Sanmartino, eseguito nel 1780, e ritraente la nobildonna Livia Doria Carafa. Il disegno fu probabilmente commissionato per trarne l'incisione di Cristoforo dall'Acqua (di cui un esemplare è conservato in Museo, inv. n° 2381) che doveva andare ad illustrare le "Prose e versi per onorare la memoria di Livia Doria Caraffa principessa del S.R. imp. e della Roccella" edite da Bodoni nel 1793.
Livia (1745-1779) figlia di don Lazzaro, principe di Avella e duca di Tursi, sposò quindicenne, nel 1760, Vincenzo Carafa della Spina (1739-1815), principe di Rocella e del Sacro Romano Impero, probabile committente del busto in marmo (realizzato un anno dopo la scomparsa della moglie) e delle odi a lei dedicate.

Bibliografia De Pasquale A. (a cura di)
Bodoni (1740-1813): Principe dei tipografi nell’Europa dei lumi e di Napoleone
Parma
Grafiche STEP
2013
scheda 203

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