
Fondo: Fondo Franco Fontana
stampa cromogenica/ carta
XX (1978 – 1978)
n. RF364
Schermo su cui è riprodotta l'immagine dell'opera di Vaccari, consistente in un ammasso di sedie e tavoli sovrapposti, un materasso appoggiato al pavimento e una serie di foto per terra.
Al positivo sono allegati due fogli riportanti la descrizione del soggetto fotografato, la data, il titolo e il nome dell'artista. Nel foglio B1 di maggiori dimensioni (mm 241×300) è riportata la descrizione dell'esposizione e la firma dell'autore; nel foglio B2 (mm 98×98), in origine incollato sul verso del foglio B1, sono riportati a macchina e tramite timbro l'autore, il titolo e la data.
Il positivo è la testimonianza dell'installazione e performance sviluppate da Franco Vaccari a Varsavia nella notte tra il 2 e il 3 aprile 1978 e facenti parte del lavoro relativo alle Esposizioni in tempo reale. Nel foglio allegato (B1), lo stesso Vaccari riporta la descrizione della sua esposizione: "Era la quarta volta che progettavo di dormire in una galleria e di esporre al mattino successivo i sogni fatti durante la notte, ma anche questa volta sono accadute cose che hanno dirottato il progetto verso esiti imprevisti. / La galleria comunicava con un ambiente che veniva utilizzato per i dibattiti e dove, quella notte, alcune persone si erano fermate a ballare. Nell'impossibilità di dormire avevo deciso di isolare il mio giaciglio costruendogli attorno una nicchia avvolgente e precaria con tutto il materiale che ero riuscito a trovare: sedie, poltrone, tavoli, fari, ecc. / Visitato continuamente da curiosi mi ero messo a fotografarli con la Polaroid e ad incorporare le foto nella mia costruzione che in questo modo diventava una specie di registrazione totale della situazione. Così è trascorsa tutta la notte".
A proposito delle Esposizioni in tempo reale, Vaccari afferma: "In tutte queste manifestazioni si tenta di coinvolgere il corpo nella sua interezza per compensare e reagire allo stato di deprivazione sensoriale prodotto dai media. Si dice che qualcosa avviene in tempo reale quando è possibile intervenire su di esso modificandone l'evoluzione prima che la situazione si sia modificata irreversibilmente per conto proprio; il concetto di "tempo reale" implica perciò una possibilità di interazione fra fenomeno e osservatore del fenomeno; in pratica il presupposto di un'azione in tempo reale è una coscienza in sintonia con gli eventi. I nostri schemi di pensiero sono il frutto delle esperienze accumulate, ma niente ci assicura che siano sempre adatti a comprendere il nuovo; infatti esiste sempre uno scarto fra gli eventi e la loro trasformazione in esperienza. Così la parola non è mai contemporanea all'evento in quanto la parola è sempre una forma di giudizio. Nelle "esposizioni in tempo reale" si cerca di azzerare lo scarto fra l'evento e la coscienza dell'evento, fra il fatto e la parola che lo nomina. Per ottenere questo risultato bisogna esaltare la coscienza dell'esserci, organizzare immediatamente i dati dell'azione in un sistema che ne restituisca il senso […]" (Vaccari F. 1987, p. 25).
Bibliografia
Mauri P.
La raccolta fotografica Franco Fontana
Casalecchio di Reno
Grafis Edizioni
1991
p. 44
Bibliografia
Vaccari F.
Franco Vaccari: opere 1966-1986
Modena
Coop-tip
1978
pp. 25, 51-53
Tipologia: timbro
Descrizione: Timbro rettangolare a inchiostro viola riportante la dicitura: "FRANCO VACCARI / ESPOSIZIONE / IN TEMPO REALE N°. / TITOLO / ………….. / DATA"