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Limon rotundus Figura Mali Aurantij / 1. Limon co[m]munior / 2. Limon Melopeponius

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Via Zamboni, 33 – Bologna (BO)
matrice xilografica
legno di pero/ intaglio
cm 20,8(a) 11,5(la) 2(p)
secc. XVI/ XVII (1585 – 1668)

L'esemplare qui catalogato è parte del corpus di 1822 matrici xilografiche commissionate dallo studioso bolognese Ulisse Aldrovandi (1522-1605) per illustrare i volumi a stampa della sua 'Storia Naturale'. Tale grandioso progetto, volto a classificare tutte le specie del mondo minerale, vegetale e animale, era articolato in 13 volumi divisi per categorie. La loro realizzazione occupò la maggior parte della vita di Aldrovandi, e la produzione delle illustrazioni si articolò in tre fasi distinte sulle quali il naturalista esercitò una supervisione costante.
I primi artisti a essere impiegati furono i disegnatori, incaricati di ritrarre ogni specie dal vivo o sulla base di immagini pre-esistenti; il più prolifico tra loro, Giovanni Neri, lavorò dal 1558 alla fine degli anni '80. In quest'ultimo periodo prese inizio l'attività dei 'delineatores', Lorenzo Benini e Cornelio Schwindt, che copiarono le immagini su tavolette in legno. Queste tavolette furono poi incise e trasformate in matrici xilografiche; oltre al contributo occasionale di altri intagliatori come Augusto Veneto, all'opera dal 1585, fu il tedesco Cristoforo Coriolano (1550[?]- post 1603) a produrre la maggior parte di esse lavorando stabilmente per Aldrovandi: le fonti attestano l'inizio della sua permanenza a Bologna tra la fine del 1586 e l'inizio del 1587. Il termine post quem per la datazione delle matrici xilografiche è dato dall'inizio dell'attività dei 'delineatores', alla metà egli anni Ottanta del XVI secolo. Per il termine ante quem, invece, si fa riferimento alla data di pubblicazione dei singoli volumi illustrati (tale termine costituisce solo un'indicazione di massima anche per i volumi della Storia naturale pubblicati postumi, non essendo attualmente disponibili riferimenti cronologici certi). Alla morte di Aldrovandi, nel 1605, solo quattro dei volumi – i tre libri dell' 'Ornithologia' il 'De Animalibus Insectis' – erano stati stampati; i rimanenti furono pubblicati postumi nei decenni successivi secondo le indicazioni del naturalista stesso, che affidò tale compito, insieme alla sua collezione, al Senato di Bologna.
Una parte delle tavolette xilografiche è attualmente esposta nella Sala Aldrovandi del Museo di Palazzo Poggi a Bologna, dove la collezione fu trasferita nel 1742; esse sono collocate all'interno di armadi che riproducono le antiche Pinachoteche, al cui interno erano disposte le matrici nell'originario museo aldrovandiano. Le tavolette restanti sono custodite in deposito presso la Biblioteca Universitaria di Bologna. Le opere a stampa complete di Aldrovandi sono interamente consultabili sul sito internet della Biblioteca Digitale dell'Università di Bologna (http://amshistorica.unibo.it/ulissealdrovandi-opereastampa).

Bibliografia Tugnoli Pattaro S.
Metodo e sistema delle scienze nel pensiero di Ulisse Aldrovandi
Bologna
1981

Bibliografia Olmi G.
L’inventario del mondo. Catalogazione della natura e luoghi del sapere nella prima età moderna
Bologna
Il Mulino
1992

Bibliografia Olmi G./ Tongiorgi Tomasi L.
De piscibus. La bottega artistica di Ulisse Aldrovandi e l’immagine naturalistica
Roma
1993

Bibliografia Findlen P.
Possessing nature. Museums, collecting, and scientific culture in early modern Italy
1994

Bibliografia Simili R. (a cura di)
Il teatro della natura di Ulisse Aldrovandi
Bologna
Compositori
2001

Bibliografia Alessandrini A./ Ceregato A.
Natura picta. Ulisse Aldrovandi
Bologna
Compositori
2007

Altre informazioni

Opera e stampa:
Titolo: Dendrologiae naturalis scilicet arborum historiae libri duo sylua glandaria, acinosumq. pomarium ubi eruditiones omnium generum una cum botanicis doctrinis ingenia quaecunque non parum iuvant, et oblectant
Edizione: 1668
Pagina: p. 491

Tecnica di scrittura: a penna
Trascrizione: 49[…]
Tecnica di scrittura: a penna
Trascrizione: […] C[…]a communis decem habens trigona cum semine.
Tecnica di scrittura: a penna
Trascrizione: Limon Melopeponius figura decem […]as trigoni sine spicolis, nempè viti[…]cumferentia et uno in medio.n°.II
Tecnica di scrittura: a penna
Trascrizione: 1706
Tecnica di scrittura: a penna
Trascrizione: 491

Altre matrici d'incisione in Museo di Palazzo Poggi (1820)
Altre matrici d'incisione di Lederlein Christoph detto Cristoforo Coriolano (2795)
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