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Ritratto di Etienne de Condillac (?)

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Via Borgo Parmigianino, 2 – Parma (PR)

dipinto

tela/ pittura a olio
cm
89(a) 73,5(la)
sec. XVIII (1763 – 1763)

Il personaggio è raffigurato in abito nero con un giornale tra le mani che riporta l'iscrizione: "XIX N.o. I. Roveredo Primo Ottobre 1763. La Frusta Letteraria di Aristarco Scannabue. Memorie Istoriche dell'adunanza degli Arcadi di M.G.M. Custode Generale dell'Arcadia". sul verso del giornale: "…della perseveranza…".

Abilità nella composizione, sensibilità e versalità pittorica, acutezza nell'analisi e nell'introspezione psicologica fanno di Pietro Melchiorre Ferrari uno dei ritrattisti di rilievo del 700 italiano. Allievo di Giuseppe Petroni a Parma, di Bigari a Bologna e infine di Giuseppe Baldrighi, il Ferrari riuscì a elaborare uno stile personale che nei ritratti, piuttosto che nelle scene storiche o mitologiche, fa mostra di raggiungere esiti di alta qualità. Il ritratto in esame, da riferirsi alla prima maniera del pittore, era citato dalle fonti come ritratto di Saverio Bettinelli, intellettuale originario di Mantova che a Parma aveva pubblicato numerose raccolte poetiche. Barocelli (2000) propone una diversa ipotesi relativamente al personaggio raffigurato. Il dipinto, che sul giornale che il personaggio tiene in mano riporta la data del primo ottobre 1763, difficilmente potrebbe riferirsi al gesuita mantovano, lontano da Parma dalla metà degli anni cinquanta. Inoltre i tratti somatici del ritratto poco hanno a spartire con il ritratto conosciuto del Bettinelli di Roma (Accademia degli Arcadi). Si aggiunga poi che la storiografia sull'autore riporta la volontà di Ferrari di ispirarsi al perduto ritratto del Condillac di Baldrighi nella realizzazione del ritratto in oggetto. I tratti del viso poi rimandano al Condillac stesso (cfr. ritratto pubblicato sull'antiporta del primo volume del suo "Cours d'étude pour l'instruction du Prince de Parme"), non parrebbe quindi significativa l'identificazione con Bettinelli, dovuta semplicemente sulla base dell'indicazione che appare nelle tavole sinottiche della Pinacoteca del 1859.

Bibliografia Barocelli F. (a cura di)
La Pinacoteca Stuard di Parma. Dipinti e disegni antichi e moderni
Milano
Mazzotta
2000
pp. 109-110

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