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MS-639_CM_865_inv_639-c_3_C_N_B_e_C
MS-639_CM_865_inv_639-c_3_C_N_B_e_C
MS-639_CM_870_inv_639-c_1r_C_N_B_e_C
MS-639_CM_870_inv_639-c_1r_C_N_B_e_C

manoscritto

MS-639_CM_865_inv_639-c_3_C_N_B_e_C
MS-639_CM_865_inv_639-c_3_C_N_B_e_C
MS-639_CM_870_inv_639-c_1r_C_N_B_e_C
MS-639_CM_870_inv_639-c_1r_C_N_B_e_C
Via Manzoni, 4 – Bologna (BO)

manoscritto

membranaceo
mm
362(a) 256(lu)
sec. XV (1407 – 1407)

n. Ms. 639

Lo statuto venne commissionato dalla Società dei Drappieri, una delle arti più facoltose e potenti della città di Bologna al principio del Quattrocento. La decorazione del frontespizio è affidata ad un riquadro con il massaro dell'arte nell'atto di offrire gli statuti a San Girolamo alla presenza di Agostino e Petronio. La pagina è riccamente decorata da un fregio fogliaceo. Il medesimo fregio decora la terza carta; in basso entro una cornice sono presenti gli stemmi del Comune, mentre l'iniziale è decorata con l'immagine della Resurrezione.

La decorazione del codice è stata attribuita al noto pittore Giovanni da Modena, protagonista indiscusso della pittura tardogotica bolognese nella prima metà del XV secolo. Il Falloppi fu anche attivo nel campo della miniatura e in particolare questo statuto rappresenta la testimonianza più antica della sua produzione artistica. Nella miniatura Giovanni anticipa le novità che caratterizzano la sua produzione pittorica, mirabilmente esemplificata nel ciclo di affreschi eseguito intorno al 1412 nella cappella Bolognini in San Petronio. Infatti, la composizione di gusto giottesco, il potente naturalismo e l'espressività severa dei personaggi, ben si accorda con la ricca e raffinata gamma cromatica della miniatura.

Bibliografia Bollati M. (a cura di)
Dizionario biografico dei miniatori italiani. Secoli IX-XVI
Milano
Sylvestre Bonnard
2004
pp. 293-294

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