
notizie 1411 – 1434
dipinto
n. P65
n. 1302
n. 207 (Museo civico)
I due pannelli, ora riuniti assieme, facevano parte di un polittico smembrato del quale sono state individuate altre due tavole: il San Lorenzo del Musée du Petit Palais di Avignone e il San Michele Arcangelo, già Collezione Wildenstein di New York. Un altro pannello di pilastro, con San Giorgio, si trova all'Ermitage di San Pietroburgo. Secondo F. Zeri (1973), i due pannelli di Bologna non provengono dallo stesso polittico di Wildenstein (datato da Zeri 1425), ma da un'opera un po' più tarda alla quale si può associare anche il pannello dell'Ermitage. Nel catalogo della mostra di Lisbona del 1994, i cinque pannelli in questione (i due di Bologna e i tre sopraccitati) sono stati presentati come parti di un unico polittico databile 1427-30.
L'artista portoghese lavorò per lunghi periodi in Toscana (Prato, Lucca, Volterra, Pisa), tra il 1411 e il 1434, a contatto con la cultura tardogotica fiorentina e senese.
Nato probabilmente ad Evora tra il 1370 1 il 1380, Alvaro Pirez emigra i Italia, probabilmente a Pisa, dove riceve la sua prima educazione come pittore. Forse in Portogallo, dove all'epoca non esistevano scuole di pittura, aveva ricevuto una prima formazione come orafo come fa pensare la sua raffinata lavorazione dei fondi oro. Tra gli arrtisti di cui subisce l'influenza si annoverano Lorenzo Ghiberti, Lorenzo Monaco e Gherardo Starnina di cui si avvertono i caratteri nella impresa decorativa di palazzo Datini a Prato, dove Pirez lavora con Lippo d'Andrea e Scolaio di Giovanni.
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