
scuola bolognese
scultura
n. S 11
n. 68 // 336
La statua faceva parte del gruppo di automi collegati all’antico orologio astronomico. Sulla grande mostra oraria era posta una statua della Madonna con Bambino, a cui corrispondevano lateralmente due porticine. Allo scoccare di ogni ora uscivano in carosello le figure lignee aventi dorso e braccia snodati. L’Angelo suonava la tromba, seguito dai Re Magi: ciascuno si inchinava davanti alla Vergine, per poi rientrare sul lato opposto. Contemporaneamente la campana grossa della torre batteva l’ora.
Gli automi hanno funzionato sino alla fine del Settecento; quasi un secolo dopo, nel 1888 in occasione dei restauri di facciata concomitanti con l’Esposizione, vennero eliminati; venne anche tolta la statua della Madonna, e vennero chiuse le due porticine.
Si perse ogni traccia delle statue lignee sino ai primi del Novecento, quando Alfonso Rubbiani le ritrovò nel solaio dell’Archiginnasio. Nel 1908 egli propose l’intero recupero dell’antica mostra astronomica completa di automi. La sua morte (1913) e il successivo primo conflitto mondiale impedirono l’attuazione di questo progetto.
La statua del Paggio a cavallo sembra però non appartenere alla serie originaria dei Re Magi, ma piuttosto ad altro gruppo di non ben chiara origine. Essa è infatti notevolmente minore per dimensione rispetto alle altre. (G. Paltrinieri)
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