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Madonna del Rosario

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Piazza A. Fratti, 4 – Forlimpopoli (FC)

Scandellari Filippo

1717/ 1801

ambito emiliano (bolognese?)

statua devozionale

cartapesta/ modellatura/ pittura/ stuccatura
cm
194(a) 70(la) 50(p)
sec. XVIII (1770 – 1770)

La Vergine è rappresentata stante, il capo leggermente reclinato sulla sinistra, la gamba sinistra leggermente piegata. Con il braccio destro sorregge delicatamente il Bambin Gesù cui rivolge il suo sguardo amorevole, mentre nella mano sinistra trattiene la corona del Rosario che idealmente offre ai fedeli. La Madonna indossa la tradizionale veste rosea mentre il mantello azzurro, finemente decorato con motivi dorati fitomorfi le copre la testa e scende ad avvolgere il corpo da ambedue i lati. Due corone in ottone e argento, con castoni di pietre vitree colorate, sono poste sul capo della Vergine e del Bambino.

La scultura rappresenta un esempio tipico della produzione artistica legata alla devozione religiosa settecentesca. La composizione si colloca sulla scia del gusto barocchetto bolognese, come ben dimostra il panneggio morbido e mosso, con ampie pieghe falcate. L'impronta stilistica induce ad attribuire l'opera al valente plasticatore Filippo Scandellari, il quale operò instancabilmente alla realizzazione di immagini devozionali policrome per tante chiese della città e del contado bolognese e per le parrocchiali della Romagna. Secondo quanto si evince dal manoscritto redatto dal padre Pietro Bertagnini, l'altare e l'ancona del Rosario furono commissionati dall'omonima Compagnia nel 1735. In questo modo fu realizzata la pregevolissima ancona in legno intagliato, dipinto 'a marmoridea' e parzialmente dorato che racchiude la nicchia centinata in cui è allogata la bella statua della Madonna. La nicchia è chiusa da uno sportello con tre lastre di vetro di Murano, realizzato nel 1772. Tutto intorno ad essa sono sistemati quindici piccoli dipinti raffiguranti i 'Misteri del Rosario', opera del pittore forlivese Antonio Fanzaresi. L'ancona è chiusa ai lati da due colonne scanalate, ornate da capitelli in legno intagliato e dorato, che sorreggono l'architrave e il timpano dalle linee spezzate. La cimasa contiene il monogramma dell'Ordine dei Servi di Maria.

Bibliografia Aldini T.
La Chiesa e il Convento dei Servi in Forlimpopoli
Forlimpopoli
Nuova Tipografia
1993
pp. 84-87

Bibliografia Gori M. (a cura di)
Mater Amabilis. L’iconografia mariana nella scultura della diocesi di Forlì-Bertinoro fra Quattrocento e primi Novecento
Forlì
2002
p. 142

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