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Madonna Addolorata

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Piazza A. Fratti, 4 – Forlimpopoli (FC)

ambito romagnolo

statua devozionale

cartapesta/ modellatura/ pittura/ stuccatura
cm
180(a) 80(la) 70(p)
sec. XVIII (1734 – 1734)

La Vergine è rappresentata stante, il capo leggermente reclinato sulla sinistra, la gamba destra leggermente piegata e avanzata; il braccio sinistro scende trasversalmente lungo il corpo a trattenere il lembo destro del mantello; le mani sono giunte, in basso, in atto di preghiera e trattengono la corona del Santo Rosario. La Madonna veste una tunica bianca, trattenuta sotto il petto da una cinta con diadema, mentre il mantello azzurro, bordato da una fascia d'oro, le copre la testa e scende ad avvolgerle il corpo fino a terra. Una spada, simbolo tradizionale dell'iconografia della Vergine Addolorata, le trafigge il petto.

La scultura rappresenta un esempio tipico della produzione artistica legata alla devozione religiosa settecentesca e, pertanto, presenta caratteri di forte espressività. La qualità dell'esecuzione è buona. Al momento non vi sono indicazioni documentali che permettano di ascriverne la realizzazione ad artisti plasticatori – o a botteghe – attivi nel territorio nel XVIII secolo. Per quanto concerne l'epoca dell'esecuzione, dal manoscritto del padre Bertagnini si evince che nel 1735, all'interno della chiesa dei Servi, si provvide alla riedificazione dell'altare dell'Addolorata situato, prima dei lavori di costruzione della chiesa settecentesca, immediatamente sotto il campanile. La pregevole ancona non si discosta dai modelli coevi, usuali nel territorio medio-romagnolo. In gesso dipinto e dorato, è caratterizzata da piatte lesene scannellate, poste ai due lati, che sorreggono un timpano mistilineo. Ai lati del timpano stanno seduti due angeli che reggono due festoni. L'ancona risponde nel suo apparato esornativo a un gusto tardo barocco o 'barocchetto' ed è ornata di stucchi opera del plasticatore F. Solari di Lugano. Le rifiniture con ornamenti 'd'oro fino' sono attribuite al forlivese Paolo Modiani. Completano la sistemazione dell'altare la graziosa statua della Madonna Addolorata allogata all'interno della nicchia posta al centro dell'altare e protetta, tuttora, dalle tre lastre di vetro di Murano originali; i sette piccoli ovati raffiguranti i 'Dolori della Vergine', opera del pittore forlivese Pietro Antonio Placucci e, infine, un dipinto di piccole dimensioni raffigurante 'San Martino che divide il mantello con il povero' posto come sopraquadro, all'interno del timpano.

Bibliografia Aldini T.
La Chiesa e il Convento dei Servi in Forlimpopoli
Forlimpopoli
Nuova Tipografia
1993
pp. 44 e 89-92

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