Cerca nel catalogo PatER

Ricerca avanzata

_0006476
_0006476

Madonna in gloria con i Santi Caterina e Rufillo

_0006476
_0006476
Piazza A. Fratti, 4 – Forlimpopoli (FC)

Fanzaresi Antonio

1700/ 1772

ambito romagnolo

pala d'altare

tela/ pittura a olio
cm
267(a) 152(la)
sec. XVIII (1740 – 1760)

n. 3547

La composizione si articola su due registri sovrapposti. In quello inferiore, in primo piano a sinistra, è rappresentata Santa Caterina d'Alessandria, genuflessa, lo sguardo rivolto verso l'alto, in atto di adorare la Vergine. La Santa è raffigurata come una giovane donna avvolta in un ampio manto rosa che copre una veste di più modesta fattura. Le mani, incrociate al petto, trattengono un ramo di palma, simbolo della vittoria conseguita con la virtù e il martirio. Gli attributi tradizionali (ruota uncinata e corona) rendono inequivocabile l'identificazione. Sulla destra è raffigurato San Rufillo, protettore della città: l'identificazione è avvalorata dalla rappresentazione del piccolo drago, sottomesso ai suoi piedi. Il Santo, dal volto adusto rivolto verso l'alto in atteggiamento contemplativo, indossa un sontuoso piviale sopra una candida tunica ben panneggiata; egli porta la destra al petto e con la sinistra trattiene l'asta del pastorale con il quale costringe il drago all'immobilità. Tra i due santi, raffigurati molto vicini fra loro per il marcato sviluppo verticale della tela, si intravvede un fondo di paesaggio. Nel registro superiore, su dense matasse di nubi da cui sporgono graziose testine di cherubini, la Vergine è rappresentata in un ardito scorcio dal sotto in su, avvolta in ampi panneggi dalle rigide pieghe, circonfusa da un'aura di luce dorata e vividissima che scende dal cielo, evidente riferimento alla Grazia divina.

La tela viene concordemente assegnata al catalogo del pittore forlivese Antonio Fanzaresi. Tale attribuzione venne avanzata dapprima da Giordano Viroli (Viroli 1993) in base a confronti con altre opere certe dell'artista, nella fattispecie la "Presentazione di Maria Bambina al Tempio" eseguita per la chiesa del Carmine di Forlì e la "Madonna col Bambino e i Santi Antonio Abate ed Eleuterio" nella chiesa parrocchiale della frazione di Casemurate. L'assegnazione è stata successivamente confermata da Mariacristina Gori (Gori 2000) che ha riconosciuto in questa tela un dipinto proveniente dalla chiesa di San Nicola di Bari (più comunemente nota come San Nicolò) di Forlimpopoli. La chiesa, riedificata nel 1522 nel luogo ove sorgeva un più antico edificio di culto per volontà degli Zampeschi, signori della città, fu donata nel 1679 dal principe Giulio Savelli di Roma alla Confraternita dei Battuti Neri (detta anche Compagnia della Buona Morte). Stando a quanto riferisce il Valbonesi, fra il 1749 e il 1750 "a mastro Carlo Panzacchi di Ravenna in unione ad un mastro Tommaso Righini" di Forlimpopoli furono assegnati 124 scudi per avere costruito "l'elegante cupola e gli altri ornamenti che ancora abbelliscono la chiesa". Non solo: Valbonesi ricorda come vennero assegnati anche "scudi trenta al pittore Fanzaresi di Forlì per un quadro nuovo e per la pulitura degli altri due". Per Gori, inoltre, è "interessante notare come la Madonna, che radiosa campeggia nella parte alta e centinata della pala, sia un'evidente e palmare citazione tratta dalla "Disputa dei Padri della Chiesa sull'Immacolata", dipinta da Guido Reni e ora custodita al museo dell'Ermitage di San Pietroburgo. Si deve altresì aggiungere che Santa Caterina d'Alessandria appare pressoché identica alla figura femminile, posta nel medesimo scorcio prospettico, delineata da Fanzaresi per la "Presentazione di Maria al Tempio" nella chiesa del Carmine, e come entrambe ricordino la santa proposta dal Reni nella pala con "Il Crocifisso e i santi Caterina d'Alessandria e Giulio", a Lucca nella chiesa di Santa Maria Corteorlandini (ora Pinacoteca), o santa Cristina della perduta pala eseguita per la chiesa dei cappuccini di Faenza". Del resto la presenza di Fanzaresi a Forlimpopoli è attestata in anni precedenti all'esecuzione della pala per la chiesa di San Nicolò: infatti nel 1735 a lui viene commissionata dalla Compagnia del Rosario la realizzazione del ciclo di 15 ovali con i "Misteri del Rosario" per l'omonimo altare nella chiesa dei Servi di Maria.

Bibliografia Valbonesi L.
Notizie storiche delle Confraternita della Buona Morte e dell’Ospedale già dei Pellegrini in Forlimpopoli
Bertinoro
Tipografia Bordandini
1858
pp. 14-16

Bibliografia Gori M.
Antonio Fanzaresi (1700-1772), pittore forlivese
Forlimpopoli documenti e studi
1992
pp. 59-86
pp. 59-86

Bibliografia Viroli G.
Pittura del Seicento e del Settecento a Forlì
Bologna
Nuova Alfa Editoriale
1996
p. 165

Bibliografia Gori M.
Aggiunte al catalogo delle opere di Antonio Fanzaresi (1700-1772)
Forlimpopoli documenti e studi
2000
pp. 119-143
pp. 119-143

Altre opere in Raccolta Comunale d'Arte (80)
Altre opere di Fanzaresi Antonio (5)
Altre opere simili del sec. XVIII (3)
PatER