
1455-1463/ 1539
predella
La predella è composta di due basi laterali e di una parte centrale costituita da un'unica tavola in legno divisa in due riquadri mediante una esile corniciatura. Nelle quattro specchiature sono raffigurate, procedendo da sinistra verso destra, l'arcangelo Gabriele inginocchiato nell'atto di annunciare la prossima maternità alla Vergine, la fuga in Egitto, la natività di Gesù e, in ultimo, la Madonna annunciata.
Diversamente dalla pala dell'Annunciazione realizzata dall'artista forlivese nel 1533 (firmata e datata dallo stesso pittore), ad oggi non vi sono documenti d'archivio che comprovino le modalità della commissione e dell'acquisizione della predella a Marco Palmezzano (o, come più probabile, alla sua bottega) da parte dei Padri del convento dei Servi di Maria di Forlimpopoli, né la 'paternità' dell'opera né, tanto meno, i tempi della sua esecuzione. E non vi sono neppure fonti che attestino della sua originaria allogazione all'interno della chiesa. L'ipotesi della sistemazione della predella nel medesimo altare in cui doveva essere collocata la pala dell'Annunciazione, così come si era concordemente ritenuto, è stata messa in discussione proprio per la rappresentazione, nei due riquadri alle estremità della tavola, della scena del Mistero. La riproposizione del medesimo soggetto – che costituisce il tema dominante della tavola principale – farebbe escludere la compresenza dei due dipinti sul medesimo altare e farebbe propendere, per contro, per la loro appartenenza a due diverse ancone. Anche sulla ascrizione dell'opera al catalogo di Marco Palmezzano, sono state avanzate non poche perplessità: in particolare, la scarsa finitezza delle figurine rappresentate, l'approssimazione dei dettagli – controbilanciate dalla straordinaria resa qualitativa del paesaggio di sfondo – farebbero propendere più per un'opera di bottega. Per quanto riguarda le più recenti vicende che hanno riguardato l'opera, da una corrispondenza inedita conservata presso l'Archivio storico del Comune di Forlimpopoli (busta anno 1941, cat. IX, classe 5, fasc. 1), intercorsa nei mesi di maggio-giugno 1941 fra il Soprintendente Sorrentino (della Regia Soprintendenza alle Gallerie di Bologna), il podestà di Forlimpopoli e l'ingegnere-capo del Comune Giacomo Serughi, si evince delle pessime condizioni di conservazione in cui versava, all'epoca, la tavola che risulta custodita nella sagrestia della chiesa e si imponeva un immediato intervento di restauro cui il Comune era chiamato a contribuire per la somma di Lire 1.000. Ad oggi non si ha conferma dell'avvenuto restauro. La tavola presumibilmente fu restaurata e, per certo, fu esposta al pubblico in occasione della mostra forlivese del maggio-giugno 1957 interamente dedicata all'opera di Marco Palmezzano, come è attestato dalla riproduzione fotografica inserita nel catalogo curato da Roberto Papini. Presumibilmente, al rientro dalla mostra forlivese, la tavola fu sistemata sopra la mensa del secondo altare a destra (nella cappella del Crocifisso) come documentato nelle schede di catalogo e nella relativa documentazione iconografica conservata presso la Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Bologna (redazione di A. Corbara; revisione di O. Piraccini). In seguito al restauro attuato nel 1978 da Pietro Tranchina e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, per garantirne le corrette condizioni conservative, la tavola fu trasferita all'interno della Rocca albornoziana, divenuta sede del Comune di Forlimpopoli. Qui è rimasta fino al 2006 quando, in occasione della mostra "Marco Palmezzano e il Rinascimento nelle Romagne" allestita presso i Musei del San Domenico di Forlì, la tavola è stata restituita alla chiesa dei Servi e sistemata nella cappella del Cuore Immacolato di Maria, entro una teca.
Bibliografia
Grigioni C.
Marco Palmezzano pittore forlivese nella vita nelle opere nell’arte
Faenza
1956
Bibliografia
Papini R.
Catalogo della Mostra delle opere del Palmezzano in Romagna
Faenza
1957
Bibliografia
Piraccini O.
Le pitture di Forlimpopoli
Studi Romagnoli
1974
pp. 145-167
pp. 159-161
Bibliografia
Viroli G.
Pittura del Cinquecento a Forlì
Forlì
Cassa di Risparmio
1991
pp. 53-54
Bibliografia
Aldini T.
La Chiesa e il Convento dei Servi in Forlimpopoli
Forlimpopoli
Nuova Tipografia
1993
p. 30
Bibliografia
Tramonti U.
Marco Palmezzano. Itinerari nelle Romagne. Guida storico-artistica
Cinisello Balsamo
Silvana Editoriale
2006
pp. 62-63