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Presentazione di Maria al Tempio

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Piazza A. Fratti, 4 – Forlimpopoli (FC)

scuola bolognese (?)

dipinto

tela/ pittura a olio
cm
90(a) 70(la)
secc. XVII/ XVIII (1680 – 1725)

n. 5354

La piccola Maria avanza timidamente, con le mani incrociate al petto su per la scalea che la conduce al Tempio, accompagnata e sostenuta da Maria e da Giuseppe che la seguono a breve distanza. Sulla soglia del Tempio, delimitata da una colonna semi-occultata da un ampio tendaggio, la attende e la accoglie il sommo sacerdote affiancato da alcuni consiglieri e da due ministranti che reggono le torce con i ceri. Questi indossa gli abiti prescritti dalle sacre scritture: la tunica e il ricco mantello decorato, lungo tutto l'orlo, da campanelli. L'anziano religioso porta il copricapo a due punte. Angeli musicanti assistono alla scena della presentazione della Vergine oltre una balconata posta sullo sfondo del dipinto mentre un anziano, vestito di mantello e turbante, è raffigurato ai piedi della scalea.

La piccola tela è inserita entro una cornice mistilinea posta nella cimasa dell'ancona dell'altare, originariamente intitolato a San Pellegrino Laziosi. L'ancona realizzata interamente in scagliola, presenta due originalissime colonne tortili, dipinte a 'marmoridea' che sostengono il timpano fratto in cui sono inserite le piccole tele con il "San Sebastiano" e "La presentazione della Vergine". L'ancona fu completata nel 1725. L'episodio rappresentato è quello della presentazione di Maria bambina al Tempio, descritto nei Vangeli apocrifi detti "dell'infanzia", diffusosi nel Medioevo attraverso la "Legenda aurea" di Jacopo da Varazze. Nel periodo successivo al Concilio di Trento questo episodio dell'infanzia della Vergine assume un valore simbolico che rimanda all'importanza della figura degli ecclesiastici come mediatori e intercessori fra l'uomo e Dio, ruolo che era stato loro negato dalla Riforma luterana. In questo senso – stando a recenti interpretazioni – Maria che sale le scale del Tempio per dedicare la sua vita al Signore, viene paragonata al sacerdote che si avvicina a Dio salendo i gradini dell'altare.

Bibliografia Aldini T.
La Chiesa e il Convento dei Servi in Forlimpopoli
Forlimpopoli
Nuova Tipografia
1993
pp. 42 e 95

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