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(D) profilo di Napoleone I con testa laureata (R) epigrafe

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Piazza G. Carducci, 5 – Bologna (BO)

medaglia

bronzo ,
seta
mm
50(lu)
sec. XIX (1857 – 1870)

n. 2402

n. 52264

Medaglia di Sant'Elena, concessa ad Angelo Zoli.
Il 15 aprile 1821, durante il suo esilio all'isola di Sant'Elena, Napoleone I dettò il proprio testamento diviso in tre articoli. Il terzo articolo voleva essere un atto di gratitudine verso coloro che, tra il 1792 ed il 1815, avessero combattuto "per la gloria e l'indipendenza della Francia". A tal fine, egli lasciò la metà del proprio patrimonio privato (cioè 200 milioni di franchi) da dividersi tra i suoi fedeli.
Napoleone III, una volta salito al trono, cercò il più possibile di rievocare la mitica figura dello zio Napoleone, creando una decorazione speciale da conferire ai soldati che avevano combattuto sotto le bandiere del Primo Impero nella Grand Armeé proprio dal 1792 al 1815. Egli chiamò questa nuova decorazione "medaglia di Sant'Elena" e la conferì a tutti i combattenti sopravvissuti.
La medaglia venne creata con D.I. del 12 agosto 1857 e venne disegnata dallo scultore Albert-Désiré Barre, maestro incisore della zecca parigina.
La decorazione venne concessa a circa 405.000 soldati della Grand Armeé di diverse nazionalità (francesi, belgi, danesi, irlandesi, italiani, ecc.) e i dati risultano ad oggi ancora molto approssimativi in quanto è impossibile attuare una verifica puntuale dopo l'incendio del 1871 nel palazzo della Legion d'Onore.
L'unica condizione di concessione necessaria era di aver servito nell'esercito francese di terra o di mare tra il 1792 e il 1815, senza alcun periodo minimo di servizio richiesto, né alcun coinvolgimento in una campagna.
La prima distribuzione della decorazione avvenne il 15 agosto 1857 e i primi beneficiari ne furono Girolamo Bonaparte, il maresciallo Vaillant (ministro della guerra), Bernard Pierre Magnan, Aimable Pélissier, Achille Baraguey d'Hilliers, Charles de Flahaut, Ferdinand-Alphonse Hamelin (ministro della Marina), Philippe Antoine d'Ornano, governatore degli Invalides, e molti generali di divisione e di brigata come Giovanni rocca, ammiragli e vice ammiragli.
La commissione d'assegnazione della medaglia scelse 5000 tra i più meritevoli insigniti che ricevettero oltre alla decorazione anche una pensione annua di 400 franchi. Di questi 44 erano di nazionalità belga.

Altre informazioni

Tecnica di scrittura:
Trascrizione: NAPOLEON I EMPEREUR / R: A / SES / COMPAGNONS / DE GLOIRE / SA DERNIERE / PENSEE S/ .TE HELENE / 5 MAI / 1821

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