
acciaio, vetro
n. 112
L'obbiettivo è costituito da un piccolo cilindretto d'acciaio, vuoto all'interno, tale da contenere, opportunamente sovrapposte, una serie di lenti; in particolare, trattandosi di un obbiettivo acromatico, conterrà lenti piano-convesse che garantiscono la correzione degli errori dovuti allle differenti colorazioni del preparato. Le fasce zigrinate consentono una regolazione ottimale dello strumento.
Questo è un particolare tipo di obbiettivo, in grado di correggere però solo le aberrazioni cromatiche dell'immagine, ossia l'ingrandimento differente di alcune zone del preparato dovuto al loro diverso colore, e non le aberrazioni di sfericità. Pertanto doveva essere impiegato con un oculare compensatore. Faceva parte del corredo di accessori del microscopio Galileo.
uso originario: ingrandimento del preparato per osservazione microscopica, con immagine scevra da aberrazioni cromatiche
luogo di costruzione: Italia: Milano
data di costruzione: 1940 ca.
Bibliografia
Schmorl G.
I metodi della indagine istopatologica nuova traduzione dalla quattordicesima edizione originale del dott. Sebastiano Milone
Torino
UTET
1930
pp. 1-11
Bibliografia
Baldi E.
Otto Fuhrmann (1871-1945)
Natura
Milano
1946
pp. 171-189
Bibliografia
Notario A./ Meduri D.
Tecniche e diagnostica di laboratorio
Firenze
USES
1969
V. III, pp. 2323-2327
Tipologia: marchio
Identificazione: Officine Galileo
Posizione: sulla superficie superiore
Descrizione: caratteri maiuscoli impressi nel metallo, affiancati da una G cerchiata e raggiata