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microscopio

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Via Amendola, 2 Reggio Emilia (RE)
microscopio
Tipo: ZEISS – monoculare e bioculare
Categoria: ottica
Denominazione raccolta: Strumenti dei Laboratori Scientifici "Lazzaro Spallanzani"

metallo, acciaio, bachelite , vetro, gomma

g
36.5(a) 16.6(la) 27(p)
gr. 3235
sec. XX (1970 – 1970)

n. 119

Consta di una struttura metallica che sostiene il sistema ottico e che prende il nome di "stativo", composta dai seguenti elementi: una base d'appoggio di forma rettangolare con lati minori arrotondati, un braccio ricurvo che sostiene le parti principali dello strumento, due comandi (rapido e micrometrico) per elevare il sistema d'osservazione, un tavolino rettangolare forato al centro per sostenere il preparato da osservare. Il sistema ottico si compone dell'apparato di illuminazione, formato dalla sorgente luminosa (la lampadina) e dal condensatore con elevamento a spirale completo di diaframma, e dall'apparato di osservazione, costituito dai 4 obbiettivi montati su revolver e dall'oculare, inserito nel tubo del microscopio.
Gli obbiettivi montati su revolver sono tutti acromatici per impiego a secco e condividono il marchio Zeiss; presentano però ingrandimenti differenti: n° 4596807 ingrandimento 40/0,65; n° 160111 ingrandimento 16/0,32; n° 4615283 ingrandimento 10/0,22; senza n° di matricola con ingrandimento 3,2.
Il condensatore a spirale, oltre a convergere in un solo punto i raggi luminosi, può essere avvicinato o allontanato dal preparato; il diaframma consente invece di controllare l'intensità luminosa.
Il bioculare può essere sostituito al monoculare montato sullo strumento: ne condivide infatti la calotta emisferica d'innesto.
Per gli altri accessori si vedano le schede componenti.

Come è noto, il funzionamento del microscopio è affidato a un complesso sistema di lenti, per lo più accoppiate e concentrate nell'obiettivo, ma presenti anche nell'oculare, dove se ne trovano due, piano-convesse, una da avvicinare all'occhio per osservare, l'altra per raccogliere i raggi luminosi che passano attraverso l'obiettivo. Il numero di oculari può variare da 1 a 4, come accade per gli obiettivi, caratterizzati da ingrandimenti diversi, a secco o a immersione, intercambiabili e montati su revolver, come nello strumento in esame.
Questo microscopio fu acquistato negli anni '70 per gli studenti di medicina dell'Università di Modena che frequentavano i laboratori scientifici del S. Lazzaro per studiare l'istologia, sostituendo così i vecchi microscopi Koristka.
uso originario: osservazione di un preparato microscopico chiuso tra due vetrini mediante ingrandimento dell'immagine
luogo di costruzione: Germania
data di costruzione: 1960/ 1970
n. di matricola: 4762651

Bibliografia Schmorl G.
I metodi della indagine istopatologica nuova traduzione dalla quattordicesima edizione originale del dott. Sebastiano Milone
Torino
UTET
1930
pp. 1-11

Bibliografia Baldi E.
Otto Fuhrmann (1871-1945)
Natura
Milano
1946
pp. 154-156

Bibliografia Notario A./ Meduri D.
Tecniche e diagnostica di laboratorio
Firenze
USES
1969
V. III, pp. 2323-2327

Altre informazioniStemmi, emblemi, marchi

Tipologia: marchio
Identificazione: Carl Zeiss – West Germany
Posizione: targhetta metallica posta anteriormente sulla base d'appoggio
Descrizione: caratteri a rilievo su piastrina metallica

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