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matraccio

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Via Amendola, 2 Reggio Emilia (RE)
matraccio
Tipo: SFERICO DOPPIO – piccolo
Categoria: chimica
Denominazione raccolta: Strumenti dei Laboratori Scientifici "Lazzaro Spallanzani"

vetro

g
32(a) 6.5(la) 6.5(d)
gr. 92
sec. XX (1940 – 1940)

Questo particolare matraccio presenta un fondo piatto e una prima dilatazione di forma sferica, quindi un corto collo abbastanza sottile che precede una seconda dilatazione sovrapposta alla prima, sempre sferica ma di diametro inferiore, sulla quale si eleva un largo collo con interno a smeriglio e bordo leggermente svasato, per meglio accogliere il particolare tappocon refrigerante a ricaduta.
Il tappo ha sviluppo verticale, la porzione da inserire nel collo del matraccio è di forma leggermente svasata e ha la superficie smerigliata, è attraversata da un foro verticale che mette in comunicazione la porzione superiore con il matraccio sottostante. Al di sopra, una piccola dilatazione semisferica si prolunga in un sottile tubo, avvolto su se stesso a formare 5 spirali, per terminare poi a imbuto.

Strumento d'uso comune in un laboratorio di chimica, il matraccio con tappo dotato di refrigerante a ricaduta consentiva di ottenere la condensazione dei vapori di una sostanza con il loro raffreddamento per dispersione di calore. Sistemato verticalmente sulla miscela da portare ad ebollizione per aumentare la velocità di reazione delle sostanze contenutevi, il refrigerante veniva definito "a ricaduta" perché impediva la dispersione dei vapori, restituendoli ancora come liquidi alla miscela iniziale.
uso originario: riscaldamento di una miscela per renderne più rapide le reazioni chimiche e condensazione dei vapori ottenuti per evitare la perdita di sostanze

Bibliografia Gigante D./ Raggio-Guarnaschelli A.E.
Analisi cliniche
1961
pp. 10-11

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