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pestello

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Via Amendola, 2 Reggio Emilia (RE)
pestello
Tipo: PER MORTAIO – grande
Categoria: chimica
Denominazione raccolta: Strumenti dei Laboratori Scientifici "Lazzaro Spallanzani"

vetro

g
6.3(la) 21.4(lu) 2.5(s)
gr. 548
sec. XX (1920 – 1920)

n. 48/56

Il manico del pestello ha forma cilindrica, va assottigliandosi leggermente verso l'estremità superiore per terminare poi con un piccolo pomolo, solo accennato: il manico infatti termina con una superficie circolare, piatta, con un foro al centro che si prolunga per qualche centimetro all'interno del manico. All'estremità opposta il pestello termina con una testa di forma sferica, di diametro superiore a quello del manico. L'intero pestello è in vetro trasparente, nessuna superficie risulta smerigliata.

La riduzione di una sostanza in polvere ne consente una più rapida solubilizzazione o ne facilita le reazioni chimiche con altre sostanze. Il materiale di cui era costituito il mortaio _ porcellana, vetro, acciaio, agata, bronzo _ decideva la natura del pestello; il mortaio in porcellana (Ginori o Haldenwanger) era il più diffuso, ma quelli in vetro o agata garantivano macinazioni più fini di sostanze particolarmente dure. L'elevato numero di pestelli, ben 4 esemplari, con caratteristiche identiche a quello in esame, lascia supporre che vi fossero numerosi mortai di dimensioni piuttosto rilevanti, di cui però non rimane traccia tra gli strumenti conservati nel Museo.
uso originario: suddivisione meccanica delle sostanze

Bibliografia Erba Carlo
Apparecchi scientifici
Milano
Cordani
1969
p. 340

Bibliografia Catalogo generale -Società italo britannica L. Manetti – H. Roberts & Co.
Firenze
s.d.
p. 72

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