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afm_9805
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formella a rilievo

afm_9805
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Via Sacchi, 4 – Imola (BO)

ambito Italia centro-settentrionale

formella a rilievo

cotto
cm.
11(a) 25(la) 7(p)
base inferiore 25
secc. XV/ XVI (1490  – 1510)

n. 1214

Elemento in laterizio curvilineo per la decorazione di un’apertura ad arco. La formella era inserita nella cornice in modo da lasciare in vista il piatto del laterizio, costituendo un elemento solo decorativo e non strutturale. La decorazione è molto semplice e si limita ad una cornice lineare continua intervallata da un motivo a cordone. Sono ancora visibili le incisioni oblique tracciate sulla terra per imitare l’intreccio della corda. 

Pur non essendo il decoro particolarmente significativo ai fini della datazione cronologica, posiamo situare il frammento tra il XV e XVI secolo, periodo in cui maggiormente il cotto caratterizzò il volto urbano ed accompagnò il rinnovamento edilizio di Imola. Questa fortuna del cotto si accompagna ad Imola alla stagione del rinnovamento edilizio iniziato con la signoria dei Riario Sforza (1474-1499), sotto i quali, e spesso per loro commissione diretta, vennero eseguiti molti dei palazzi che ancora oggi attestano il gusto decorativo di fine Quattrocento, come palazzo Sersanti (detto precedentemente Riario-Sforza) o l’Albergo El Cappello.
Al di la di questi notevoli esempi, sicuramente la presenza dei laterizi decorativi doveva essere molto più capillare e diffusa nel tessuto urbano, anche in edifici privati e più modesti (come accade a Bologna e Ferrara). 
Non è nota la provenienza né le modalità di ingresso al museo della tabella.

Bibliografia Mancini F.
Urbanistica rinascimentale a Imola da Girolamo Riario a Leonardo da Vinci: (1474-1502)
Imola
Grafiche Galeati
1979

Bibliografia Pedrini C.
Ceramiche e terrecotte come decorazioni architettoniche: un itinerario imolese
Musei Civici di Imola. Le Ceramiche
Imola
Analisi
1991
pp. 10-46

Bibliografia Pedrini C.
Dalla collezione museale alla città: il cotto ad Imola
Il cotto tra storia e ricerca
Firenze
1997
pp. 31-40

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