Cerca nel catalogo PatER

Ricerca avanzata

_0000760
_0000760

carabina

_0000760
_0000760
Corso Garibaldi, 96 – Forlì (FC)

carabina

acciaio/ brunitura,
legno
mm
1000(lu)
lunghezza canna 500
secc. XIX/ XX (1897 – 1918)

Carabina a ripetizione con calciolo, canna, culatta mobile e otturatore cilindrico, girevole e scorrevole, in acciaio brunito; il calcio, la cassa (caratterizzata su entrambi i lati da delle scanalature per facilitare l'impugnatura) e il copricanna sono in legno. Sulla canna è fissato un alzo tarato fino a 2400 "schritt" (passi), mentre in corrispondenza della volata sono presenti la tacca di mira e un'asticciola terminante con un pallino in acciaio. L'arma risulta priva di baionetta e di tracolla; quest'ultima poteva essere fissata al fucile mediante quattro passanti, due in corrispondenza del calcio (sotto e sul fianco sinistro) e due sulla canna (sotto e sul fianco destro).
Sull'acciaio della culatta, vicino all'alzo, sono presenti i punzoni che si riferiscono al numero di matricola e all'arsenale di produzione dell'arma; il numero identificativo della carabina è poi ripetuto sulla pala sinistra del calcio e, in maniera abbreviata, anche sulla cassa.

Carabina Stutzen austriaca "Mannlicher M95", identificata dal numero di matricola "2331".
La carabina rappresenta la versione corta dell'omonimo fucile M95 e fu destinata alle truppe di supporto come il Genio e l'Artiglieria (stutzen in tedesco significa appunto "supporto").
Il fucile, in dotazione invece alla fanteria, fu soprannominato dai soldati italiani “ta-pum” per il rumore che produceva (dalle trincee prima si sentiva lo schianto della pallottola, “ta”, poi arrivava il profondo rumore della detonazione, “pum”) e rappresentò l'arma austro-ungarica per eccellenza durante la Grande Guerra. La serie M95 era poi completata dalla carabina da cavalleria, molto simile all'oggetto in esame, da cui si differenziava solo per il numero e il posizionamento dei ganci di sospensione della tracolla.
Il modello Mannlicher 1895 prese il nome da Ferdinand Ritter von Mannlicher, progettista austriaco dell'otturatore dell'arma, il quale, rendendo il movimento di tale meccanismo semplicemente lineare, riuscì ad accellerare notevolmente la ripetizione del tiro, rendendo questo modello di arma estremamente efficace.
Le tre versioni del Mannlicher M95 furono prodotte in Austria, dalla Osterreichische Waffenfabrik Gesellschaft di Steyr (e quindi marchiato “Steyr M95”) dal 1895 al 1918 e, in Ungheria (come nel caso in esame), dalla Femaru Fegyver es Gepgyar (FEG) di Budapest (e dunque marchiato “Budapest M95”) dal 1897 al 1918.
Durante tutta la Prima Guerra Mondiale le armi Mannlicher M95 utilizzarono munizioni del calibro d'ordinanza austriaco, l'8×50 mm rimmed; alla conclusione degli scontri, però, molti fucili di questo modello furono ceduti alle nazioni vincitrici (ad esempio alla Grecia, alla Bulgaria e alla Jugoslavia) come "riparazione dei danni" e furono ricamerati in modo da poter utilizzare le munizioni tedesche calibro 8 Mauser. Gli M95 rimasti invece negli arsenali di produzione, furono convertiti, nel 1930 in Austria e nel 1931 in Ungheria, nel nuovo calibro 8x56R: per testimoniare ciò, in modo da riconoscere facilmente i fucili modificati, venne apposto sulla camera di cartuccia un punzone "S" in Austria e un punzone "H" in Ungheria (qui non presente). I Mannlicher M95 così ricamerati continuarono dunque a essere utilizzati anche durante la seconda Guerra Mondiale, sia pure quasi esclusivamente come arma di seconda linea.

Altre informazioni

Tipo di caratteri: numeri arabi
Tecnica di scrittura: a impressione
Trascrizione: 2331
Tipo di caratteri: numeri arabi
Tecnica di scrittura: a incisione
Trascrizione: 2331
Tipo di caratteri: numeri arabi
Tecnica di scrittura: a impressione
Trascrizione: 31
Tipo di caratteri: numeri arabi
Tecnica di scrittura: a penna
Trascrizione: 7

Altre informazioniStemmi, emblemi e marchi

Tipologia: marchio
Identificazione: Femaru Fegyver es Gepgyar di Budapest
Posizione: sull'acciaio della culatta, al centro
Descrizione: Marchio di fabbrica inciso costituito dalla scritta "BUDAPEST" posizionata a semicerchio e sotto "M.95"

Tipologia: marchio
Identificazione: Femaru Fegyver es Gepgyar di Budapest
Posizione: sull'acciaio della culatta, al centro
Descrizione: Marchio inciso, costituito dalla lettera maiuscola "R", che rappresenta il codice del produttore dell'arma (la "R" indica l'arsenale di Budapest).

Altre opere in Museo del Risorgimento "A. Saffi" (510)
Altre opere di Femaru Fegyver es Gepgyar, Budapest (17)
PatER