
Società Austriaca Fabbrica d'Armi
1869/ 1918
carabina
Carabina a ripetizione con calciolo, canna, culatta mobile e otturatore cilindrico, girevole e scorrevole, in acciaio; il calcio, la cassa (caratterizzata su entrambi i lati da delle scanalature per facilitare l'impugnatura) e il copricanna sono in legno. Sulla canna è fissato un alzo tarato fino a 2400 "schritt" (passi), mentre in corrispondenza della volata sono presenti la tacca di mira e un'asticciola terminante con un pallino in acciaio. L'arma risulta priva di baionetta e di tracolla; quest'ultima poteva essere fissata al fucile mediante quattro passanti, due in corrispondenza del calcio (sotto e sul fianco sinistro) e due sulla canna (sotto e sul fianco destro).
Sull'acciaio della culatta, vicino all'alzo, sono presenti i punzoni che si riferiscono al numero di matricola, all'arsenale e all'anno di produzione dell'arma; il numero identificativo della carabina è poi ripetuto sulla pala sinistra del calcio e, in maniera abbreviata, anche sulla cassa. Un cartoncino di didascalia appare legato con del filo al grilletto dell'arma.
Carabina Stutzen austriaca "Mannlicher M95", identificata dal numero di matricola "1022 N".
La carabina rappresenta la versione corta dell'omonimo fucile M95 e fu destinata alle truppe di supporto come il Genio e l'Artiglieria (stutzen in tedesco significa appunto "supporto").
Il fucile, in dotazione invece alla fanteria, fu soprannominato dai soldati italiani “ta-pum” per il rumore che produceva (dalle trincee prima si sentiva lo schianto della pallottola, “ta”, poi arrivava il profondo rumore della detonazione, “pum”) e rappresentò l'arma austro-ungarica per eccellenza durante la Grande Guerra. La serie M95 era poi completata dalla carabina da cavalleria, molto simile all'oggetto in esame, da cui si differenziava solo per il numero e il posizionamento dei ganci di sospensione della tracolla.
Il modello Mannlicher 1895 prese il nome da Ferdinand Ritter von Mannlicher, progettista austriaco dell'otturatore dell'arma, il quale, rendendo il movimento di tale meccanismo semplicemente lineare, riuscì ad accellerare notevolmente la ripetizione del tiro, rendendo questo modello di arma estremamente efficace.
Le tre versioni del Mannlicher M95 furono prodotte in Austria, dalla Osterreichische Waffenfabrik Gesellschaft (Società Austriaca Fabbrica d'Armi) di Steyr (e quindi marchiato come in questo caso “Steyr M95”) dal 1895 al 1918 e, in Ungheria, dalla Femaru Fegyver es Gepgyar (FEG) di Budapest (e dunque marchiato “Budapest M95”) dal 1897 al 1918.
Durante tutta la Prima Guerra Mondiale le armi Mannlicher M95 utilizzarono munizioni del calibro d'ordinanza austriaco, l'8×50 mm rimmed; alla conclusione degli scontri, però, molti fucili di questo modello furono ceduti alle nazioni vincitrici (ad esempio alla Grecia, alla Bulgaria e alla Jugoslavia) come "riparazione dei danni" e furono ricamerati in modo da poter utilizzare le munizioni tedesche calibro 8 Mauser. Gli M95 rimasti invece negli arsenali di produzione, furono convertiti, nel 1930 in Austria e nel 1931 in Ungheria, nel nuovo calibro 8x56R: per testimoniare ciò, in modo da riconoscere facilmente i fucili modificati, venne apposto sulla camera di cartuccia un punzone "S" in Austria (qui non presente) e un punzone "H" in Ungheria. I Mannlicher M95 così ricamerati continuarono dunque a essere utilizzati anche durante la seconda Guerra Mondiale, sia pure quasi esclusivamente come arma di seconda linea.
La carabina in esame fu prodotta in Austria, presso la Waffenfabrik Gesellschaft di Steyr, nel 1918 e donata al museo, in data non accertata, dal forlivese Amerigo Maestri, nato nel 1889, che partecipò nel 1914 come soldato semplice alla spedizione nelle Argonne della Legazione Garibaldina e che prese parte come Sergente del 120° Reggimento Fanteria agli scontri della Prima Guerra Mondiale, meritando due Medaglie di Bronzo.
Tipologia: marchio
Identificazione: Osterreichische Waffenfabrik Gesellschaft di Steyr
Posizione: sull'acciaio della culatta, al centro
Descrizione: Marchio di fabbrica inciso costituito dalla scritta "STEYR", posizionata a semicerchio e sotto "M.95"
Tipologia: marchio
Identificazione: Osterreichische Waffenfabrik Gesellschaft di Steyr
Posizione: sull'acciaio della culatta, vicino all'alzo
Descrizione: Marchio inciso di accettazione dell'arma, costituito dalla sigla "Wn" ("Wien", ossia Vienna), seguita dall'aquila imperiale e dalla data "18".
Tipologia: marchio
Identificazione: Osterreichische Waffenfabrik Gesellschaft di Steyr
Posizione: sull'acciaio della culatta, al centro
Descrizione: Marchio inciso, costituito dalla lettera maiuscola "K", che rappresenta il codice del produttore dell'arma (la "K" indica l'arsenale di Steyr).