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ritratto di papa Clemente XIV

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Via della Costa, 26 – Santarcangelo di Romagna (RN)

ambito romano

dipinto

tela/ pittura a olio
cm
85(a) 74,5(la)
sec. XVIII (1770 – 1770)

Il papa Clemente XIV è ritratto con un abito rosso in atto benedicente. In alto a destra è riprodotto lo stemma.

La tela risale al 1770. Si tratta di uno dei molti ritratti ufficiali del papa, prodotti a Roma da pittori "specializzati", per essere diffusi in ambiente ecclesiastico e negli edifici pubblici dello stato pontificio.
Proviene dal mercato antiquario, e dal 2005 è in deposito presso il museo da parte della Banca Malatestiana.
Papa Clemente XIV (pontificato 1769-1774), al secolo Giovanni Vincenzo Antonio (e in religione Lorenzo) Ganganelli nacque a Santarcangelo di Romagna il 31 ottobre 1705. Lascerà la città natale già nel 1710, senza mai interrompere i rapporti che si intensificheranno dopo la promozione cardinalizia. Il conclave del 1769, che seguì alla morte di Clemente XIII, fu il più contrastato in almeno due secoli di storia. La questione di fondo era l’Ordine dei Gesuiti, il cui destino sembrava in bilico. Le potenze cattoliche erano compatte nell’esigere che non venisse eletto un amico della Compagnia di Gesù. La famiglia dei Borboni pretendeva anzi che i candidati si impegnassero a sopprimere l’Ordine. Il 19 maggio 1769 la scelta per l’elezione del pontefice cadde su Ganganelli, non tanto perché nemico dichiarato dei Gesuiti, quanto perché era il meno inviso alle varie fazioni contrapposte. L'accusa di simonia, che gli fu rivolta, era sicuramente stata diffusa dai Gesuiti, che nutrivano nei suoi confronti una grande avversione, sebbene non esistesse alcuna prova che Ganganelli avesse realmente intenzione di sopprimere l'ordine, cosa che in realtà fece, spinto da pressioni esterne e politiche, nel 1773, promulgando un editto che decretava lo scioglimento della Compagnia di Gesù. Nel corso dell'anno successivo allo scioglimento dell'ordine si verificò un repentino peggioramento della salute del Papa che lo condusse in poco tempo alla morte, avvenuta il 22 settembre 1774. La soppressione della Compagnia di Gesù ha profondamente caratterizzato il pontificato di Clemente XIV, tanto da mettere in secondo piano i suoi meritori tentativi di ridurre il carico fiscale dei sudditi e di riformare la pubblica amministrazione dello Stato Pontificio, nonché il suo atteggiamento favorevole allo sviluppo delle arti liberali e alla diffusione della cultura, di cui il museo Pio-Clementino rimane a perenne testimonianza. L'ultimo suo atto ufficiale fu la promulgazione dell'Anno Santo per il 1775 che sarà celebrato da Pio VI. I suoi concittadini di Santarcangelo eressero in suo onore un suggestivo arco iniziato nell'anno della sua elezione e terminato nel 1777.

Bibliografia Stoppioni M.L. / Pasini P.G.
MUSAS – Museo Storico Archeologico di Santarcangelo
Verucchio
Pazzini
2008
pp. 113

Altre informazioniStemmi, emblemi e marchi

Tipologia: stemma
Identificazione: papa Clemente XIV
Posizione: in alto a destra
Descrizione: D'azzurro, alla fascia di rosso accompagnata in capo da tre stelle a sei raggi e in punta da un monte di tre cime, il tutto d'oro, col capo dei Francescani Conventuali: d'azzurro a due braccia decussate, le mani stigmatizzate, quello in banda di carnagione e quello in sbarra vestito di nero, sormontate da una crocetta di nero.

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