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MPPCG020
MPPCG020

fregio

MPPCG020
MPPCG020
Via Zamboni, 33 – Bologna (BO)
1653/ 1731
stampa
carta/ stampa calcografica/ acquaforte su rame
tela/ colla
Misure: mm.
1420(a) 2450(la)
secc. XVII/ XVIII
(1690)
(1731)
n. 317/22

Il fregio circonda la carta grande delle navi di Claude Randon: si tratta di una cornice decorativa non originale. La decorazione naturalistica è composta da larghi girali di foglie lobate che sbocciano in sontuosi fiori a loro volta intrecciati a ghirlande di foglie. Questo motivo a festone costruisce delle “volute abitate” dalle quali s’affacciano testine di donne. Sono presenti due tipologie: una posta sopra una specchiatura vuota formata dall’intreccio del fogliame e simile ad un cartoccio o cornice barocca; l’altra inserita tra due tralci di foglie che sembrano sorreggerla. La prima ha una folta capigliatura ricciuta e porta alle orecchie due lunghi pendenti a forma di fuso; le seconda è più grande, ha il corpo sormontato da due valve di conchiglia e la fronte stretta da un cercine fiorito. I capelli sono lisci, divisi in due bande da una scriminatura centrale; il gioco volumetrico delle volute e delle testine è reso da un abile chiaroscuro a bulino su acquaforte.

L'indicazione di responsabilità, riportata nel fregio in basso, conferma che la cornice non faceva parte dell'oggetto originario, la carta grande delle navi di Claude Randon, ma fu aggiunta successivamente.
Domenico Bonaveri (o Bonavera, come si firma nell'iscrizione) naque a Bologna nel 1653, dove scomparve nel 1731. L’opera in esame costituisce un esempio della sua attività di creatore di ornati naturalistici a stampa, ispirati all'antichità classica. In mancanza di un regesto della sua opera incisoria non è possibile datare in maniera puntuale il fregio, in ogni caso da
ascriversi alla produzione matura (la datazione è circoscritta fra il 1690 circa, anno
di produzione delle 12 tavole, e il 1731, anno di scomparsa di Bonaveri). Infatti assieme a caratteri formali barocchi (lo spiccato gusto decorativo coniugato con una certa sensualità della forma), sono percepibili influenze della cultura figurativa bolognese di fine Sei e inizio Settecento: la vicinanza ad opere del quadraturismo e della pittura scenografica (come Mauro Tesi). Dalle fonti d’archivio non abbiamo notizie riguardo l’anno in cui i fregi di Bonaveri furono inseriti attorno alla carta grande delle navi di Randon. La carta così rifinita dovette apparire
maggiormente consona al gusto dell’epoca, rappresentando oltre che uno strumento di studio, un elegante oggetto, esteticamente piacevole.

Bibliografia Falqui E./ Prati A. (a cura di)
Dizionario di marina medievale e moderno
Roma
1937
pp. 109-111

Bibliografia Farrère C.
Histoire de la marine francaise
Paris
1956

Bibliografia Frabetti P.
La collezione delle antiche carte geografiche
Bologna
Compositori
1959

Bibliografia Landstrom B.
La nave : panorama della storia della nave dalla zattera primitiva al sottomarino nucleare
Milano
1962

Bibliografia Materiali Istituto Scienze
I materiali dell’Istituto delle Scienze
Bologna
CLUEB
1979

Bibliografia Luoghi Conoscere
I Luoghi del Conoscere. I laboratori storici e i musei dell’Università di Bologna
Bologna
Amilcare Pizzi
1988

Bibliografia Tega W. (a cura di)
Il viaggio. Mito e scienza
Bologna
Bononia University Press
2007

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