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I fucilati

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Via Rizzoli, 2 – Pieve di Cento (BO)

stampa

acquaforte
cm
70(a) 50(la)
sec. XX (1935 – 1960)

n. 4082

Mucchio di corpi morti addossati contro un muro, tutti ancora vestiti e con le mani legate dietro alla schiena. Acquaforte monocromatica su cartoncino ruvido bianco. Tiratura XXXII/IXL.

Renato Marino Mazzacurati è stato uno scultore e pittore italiano e uno dei rappresentanti della cosiddetta Scuola Romana, capace nell'arco della sua carriera produttiva di avvicinarsi e rappresentare le correnti artistiche del cubismo, dell'espressionismo e del realismo, dimostrando un'importante apertura mentale per quel che concerneva le arti. La politica ebbe un ruolo fondamentale per la sua produzione. Egli riteneva infatti che l'arte potesse svolgere una funzione sociale.
Stabilitosi a Roma nel 1926, conobbe e frequentò Scipione, Mario Mafai e la Raphaël, formando con loro quel sodalizio che Roberto Longhi chiamò la Scuola di via Cavour.
Nel 1931 si recò a Parigi, dove si interessò soprattutto all'opera di Rodin, Matisse e Picasso, come mostrarono sia la sua produzione pittorica (1931-1935) sia le sculture caratterizzate da un espressionismo che forza la struttura fisica fondamentalmente naturalistica o la deforma in mostruose figure grottesche. Successivamente Mazzacurati tese ad un più crudo realismo, aderendo nel 1947 al "Fronte nuovo delle arti". Suoi sono anche il Monumento al Partigiano di Parma (1964) e il Monumento alle quattro giornate di Napoli.

Altre informazioni

Tecnica di scrittura: a matita
Trascrizione: XXXII/IXL
Tipo di caratteri: corsivo
Tecnica di scrittura: a matita
Trascrizione: Mazzacurati

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