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busto di donna

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Via Rizzoli, 2 – Pieve di Cento (BO)

Gentilini Franco

1909/ 1981

stampa

cartoncino/ serigrafia
cm
90(a) 62(la)
sec. XX (1979 – 1979)

n. 4072

Busto di giovane donna nuda, con seno scoperto, che veste unicamente un collare dorato. Tiene le mani giunte sul busto, il volto leggermente rivolto a sinistra. I capelli sono corti sotto le orecchie, piuttosto mossi, di colore biondo/rossiccio; le labbra sono colorate di un rosso brillante. Lo sfondo è verde scuro sfumato di nero. Serigrafia a 10 colori su cartoncino bianco ruvido.

Dopo aver frequentato le scuole elementari, inizia a lavorare come apprendista in una bottega di ebanista intagliatore. Tra il 1921 e il 1925 frequenta i quattro corsi serali della Scuola Comunale «Tommaso Minardi» di Disegno industriale e Plastica. Successivamente incontra il pittore Giovanni Romagnoli, titolare della cattedra di Pittura all'Accademia di Belle Arti di Bologna, che gli dà i primi consigli.
Nel 1928 fa il primo viaggio a Parigi, nel 1930 la giuria della XVII Biennale di Venezia ammette un suo dipinto nei saloni espositivi.
Nel 1932 si trasferisce definitivamente a Roma. Entra nell'ambiente letterario dello storico Caffè Aragno, dove conosce e frequenta artisti e letterati (Cagli, Mucci, Falqui, Sinisgalli, de Libero), avviando con loro lunghe collaborazioni nell'illustrazione di testi e poesie.
Gentilini passa dalla realizzazione di opere pubbliche commissionate, ad opere al cavalletto (ritratti, modelle) ed a composizioni ispirate alle popolari feste campestri.
Il mondo artistico di Gentilini si forma nel contesto della cultura italiana tra la seconda guerra mondiale e il dopoguerra, quindi a debita distanza dal Futurismo. L'artista mette a punto la sua nota tecnica fatta di un felice connubio tra pittura e disegno con un fondo preparatorio in sabbia di fiume. Le figure delle sua opera sono le tipiche Cattedrali, i Battisteri, i muri di città, i giocolieri, i paesaggi dalle prospettive irregolari, i suonatori di strada, le donne caratterizzate da stivaletti con tacchi a rocchetto, le biciclette, i carretti e gli animali, come i gatti e i leoni.
Dalla metà degli anni cinquanta le sue figure (famose le sue donne ispirate all'attrice Kim Novak) e composizioni si trasformano verso l'essenzialità geometrica, assumendo quasi una bidimensionalità piena di effetti cromatici e ritmici del colore. La pittura di Gentilini si aggancia alla tradizione popolare, riabilitando l'aspetto grafico della pittura.
La sua attività continua fino al 1981, quando muore il 5 aprile dopo una brevissima malattia.
Gentilini è considerato uno dei maggiori artisti figurativi italiani del novecento.

Altre informazioni

Tecnica di scrittura: a matita
Trascrizione: P.A.
Tipo di caratteri: corsivo
Tecnica di scrittura: a matita
Trascrizione: Gentilini

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