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0029
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estrazione della canapa dal macero

0029
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Via G. Matteotti, 16 – Cento (FE)

dipinto murale

intonaco staccato/ applicazione su tela/ pittura a fresco
cm
72(a) 108(la)
sec. XVII (1615 – 1617)

n. 0045

Il riquadro è particolarmente caro ai centesi perché capace di riportare alla mente dei riguardanti scene vissute in un passato non molto lontano.
Il Guercino e i suoi collaboratori sono stati in grado di riprodurre, in maniera fotografica, una scena della vita agreste, quasi si trovassero a pochi passi dallo svolgersi del lavoro.
Lo scenario è collocato in un'ampia distesa paludosa, dove uomini e donne sono intenti nell'estrazione della canapa dai maceri, attività che il Guercino doveva aver ben definita negli occhi e nella mente, perchè tipica della civiltà contadina centese.
Interessante risulta la suddivisione del lavoro fra gli uomini, vestiti di bianco, immersi nel macero, intenti nel recupero della canapa messa a macerare, e le donne sulle sponde, vestite con lunghi abiti e protette dal sole con ampi cappelli, impegnate nell'addossare i fusti l'uno all'altro presso l'aia, a forma di tenda indiana, il "tepee", per farli asciugare e attendere di separare la scorza inutile dal midollo destinato alle corderie e alla tessitura. 
Tecnicamente l'affresco  è caratterizzato da una scrittura veloce, composto per mezzo di piccole quantità di colore stemperate sull'intonaco fresco, in grado di definire, attraverso limitate e definite pennellate, tanto i fusti di canapa quanto i contadini intenti nel lavoro.
Il tutto è avvolto da un cielo denso di tonalità pastello che esaltano i colori della terra e il biancore della canapa, vero soggetto della composizione.
Ne emerge un affresco ricco di sentimento e di animo di quel paese, così caro al cuore nostrano del maestro centese.

L'immagine è stata oggetto di numerosi studi, in quanto rara testimonianza visiva di una realtà socio-economica fondamentale nel centese per secoli.
Dall'epoca del Guercino fino alla seconda metà del secolo scorso, la produzione della canapa, ai fini della realizzazione di cordame e tessuti, ha rappresentato per l'economia locale una fonte di reddito molto significativa per le famiglie del territorio.

Bibliografia Malvasia C.C.
Felsina pittrice vite de pittori bolognesi alla maesta christianissima di Luigi 14. re di Francia e di Nauarra il sempre vittorioso consagrata dal co. Carlo Cesare Maluasia fra Gelati l’Ascoso
Bologna
Barbieri
1678
V. II, p.362

Bibliografia Righetti O. C.
Le pitture di Cento e le vite in compendio di varj incisori e pittori della stessa città
Ferrara
Stamperia Camerale
1768
pp. 25-28

Bibliografia Atti G.
Intorno alla vita e alle opere di Gian Francesco Barbieri
Roma
1861
pp. 16-31

Bibliografia Roli R.
I fregi centesi del Guercino
Bologna
Patron
1968
pp. 57-97

Bibliografia Bagni P.
Benedetto Gennari e la bottega del Guercino
Bologna
Nuova Alfa Editoriale
1986

Bibliografia Pinacoteca Civica
La pinacoteca civica di Cento. Catalogo generale
Bologna
Nuova Alfa Editoriale
1987
pp. 18-41

Bibliografia Pulini M. (a cura di)
Guercino: racconti di paese : il paesaggio e la scena popolare nei luoghi e nell’epoca di Giovanni Francesco Barbieri
Milano
Federico Motta Editore
2001
pp. 134-137

Altre informazioni

Tecnica di scrittura: a pennello
Trascrizione: 1615

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