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tomba di Giuseppe Mazzini

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Corso Garibaldi, 96 – Forlì (FC)

produzione italiana (?)

fotografia

carta/ applicazione su cartoncino/ gelatina ai sali d’argento
mm
230(a) 170(la)
sec. XIX (1872 – 1880)

n. 6/IV

Foto della tomba di Giuseppe Mazzini a Staglieno- Genova.

Giuseppe Mazzini nacque il 22 luglio 1805 a Genova. Suo padre, Giacomo, era medico con simpatie repubblicane. Sua madre, Maria Drago, era giansenista. La sua impronta di rigidità morale sarà sempre presente nella vita di Mazzini. La madre lo indirizzò verso una fede che si intrecciava strettamente con la volontà, un dover essere, che richiamava decisamente alla lezione kantiana. Dopo i primi anni di studi privati, Giuseppe Mazzini, il 31 maggio 1822, si diplomò al magistero. La cultura che Mazzini si formò, come fonte per abbeverarsi e per cercare di placare gli ardori spirituali che presto lo attanagliarono, era un misto, appunto, di kantismo, romanticismo, religiosità giansenista, sullo sfondo dei primi moti per l'indipendenza in alcuni paesi europei ed in alcuni stati d'Italia, del 1820/'21. Dal 1822 sino al 6 aprile 1827, giorno in cui si laureò in Legge, Mazzini studiò all'Università di Genova. Avido di imparare e di costruirsi una visione storica più completa possibile, leggeva con ardore tutti i libri di analisi storica che potevano sostenere al meglio il suo spirito ormai agitato. Presto inizia ad organizzare cenacoli di studenti, animati dalla stessa sua rabbia verso chi opprimeva i popoli. Il primo scritto, "Dell'amor patrio di Dante", già dimostra quali siano i confini del suo pensiero: la Patria, la nazione tutta, l'impegno letterario. Nel 1827 si affratella alla Carboneria. All'inizio degli anni Trenta, Mazzini assume all'interno della Carboneria compiti sempre più importanti. Diventa Maestro dell'Ordine ed intensifica la sua azione per convincere sempre più patrioti ad affiliarsi alla setta. Una intensa attività che lo porterà a percorrere la Liguria, la Lombardia e la Toscana, con la fondazione di rivendite carbonare in diversi luoghi. Nel novembre del 1830, in seguito ad una spiata, venne arrestato a Genova, con altri carbonari. Nelle carceri di Savona egli pensò seriamente ad un salto politico qualitativo. Nel febbraio 1831 gli viene prospettata la scelta tra il confino e l'esilio. Mazzini sceglie questa seconda possibilità e si trasferisce, dopo un rapido peregrinare tra Lione e la Corsica, a Marsiglia. In quella città francese scrive l'atto fondativo, "Istruzione generale per gli affratellati della Giovine Italia".

Bibliografia Della Peruta F./ Tussi T.
Mazzini
Varese
Arterigere-EsseZeta
2007

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