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Cavallo con figura

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Via Rizzoli, 2 – Pieve di Cento (BO)

Casorati Felice

1883/ 1963

stampa

cartoncino/ litografia
cm
49(a) 34(la)
sec. XX (1920 – 1963)

n. 3980

Su sfondo nero due figure bianche: una figura umana stilizzata a sinistra e un cavallo visto di profilo sulla destra. Acquatinta monocromatico nero su cartoncino ruvido bianco. Tiratura 58/60.

Felice Casorati nasce a Novara il 4 dicembre 1886 e vive in varie città, seguendo gli spostamenti della famiglia, dovuti alla carriera militare del padre, erede di una famiglia di medici e matematici di chiara fama.
Appassionato di musica, scopre la pittura solo verso i diciotto anni quando, in seguito ad una malattia è costretto a passare un mese in campagna senza l'adorato pianoforte e suo padre, pittore dilettante, per consolarlo gli regala una grande scatola di colori.
I suoi primi lavori sono vagamente espressionistici, per la maggior parte sono ritratti della madre e delle sorelle, eseguiti a matita ed a pastello.
Laureato a Padova in giurisprudenza, Felice Casorati continua a dipingere e, prima di raggiungere la sua più nota maniera metafisica, vive un lungo periodo liberty.Nel 1907 la giuria della Biennale di Venezia accoglie il suo "Ritratto della sorella Elvira" e Casorati entra di diritto fra i pittori di fama, ma è solo nel 1910 quando partecipa alla IX Biennale. Il 1912 è un anno importante per Felice Casorati che realizza opere in cui è evidente la ricerca di una sintesi tra simbolismo e realismo tradotta in forme nitide, psicologicamente straniate, accompagnate da un aspetto tecnico complesso ed elaborato: il pittore usa infatti colori stemperati con glicerina che vela con cera trasparente.
La voglia di una pittura non confinata nei musei, libera dai vecchi canoni, spinge Casorati verso un gruppo di artisti e amatori d'arte che lavorano per rendere quotidiana ogni immagine artistica.Nel 1913 Felice Casorati tiene una mostra personale all'Esposizione di Ca' Pesaro a Venezia, entra in contatto con Martini e Garbari e realizza una serie di tempere, acqueforti, acquetinte e puntesecche di impronta visionaria, aderenti al dettato Secessionista.
Alla Mostra individuale alla Secessione romana tenuta nel 1915, espone dodici dipinti, due terrecotte verniciate e cinque incisioni.
Allo scoppio del conflitto mondiale, Felice Casorati viene richiamato alle armi e, nei tre anni di guerra, riesce a dipingere solo due grandi pannelli per la mensa ufficiali e l'inquietante dipinto antimilitarista "Giocattoli ; al suo ritorno si stabilisce a Torino dove conosce l'antifascista Gobetti ed il gruppo degli «Amici di Rivoluzione Liberale» al quale aderisce nel 1922.
Per questa amicizia nel 1923 viene arresto e fa alcuni giorni di carcere; liberato, Casorati nel futuro si astiene da ogni azione in evidente conflitto con il regime fascista. Muore nel 1963 a Torino.

Altre informazioni

Tecnica di scrittura: a matita
Trascrizione: 58/60. Cavallo con figura
Tipo di caratteri: stampatello
Tecnica di scrittura: a matita
Trascrizione: F.C.
Tipo di caratteri: stampatello
Tecnica di scrittura: a timbro
Trascrizione: ATELIER CASORATI

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