
Sala Baganza
La donazione Ugolotti consta di numerose sculture donate al Comune di Sala Baganza dalla scultrice Jucci Ugolotti. La sua abilità nel trattare i materiali scultorei, in particolare la terracotta ma anche bronzo e marmo, le permette di alternare un linguaggio figurativo, sia dalle connotazioni espressioniste sia post cubiste (si veda "Donna in tensione" o "Il Bacio" per esempio), a una poetica prettamente astratta (come nel caso de "L'attesa"). Da ricordare anche l'abilità ritrattistica della Ugolotti, che si evince con forza da opere come "Testa di Padre Lino Maupas", "Ritratto di signora" o "Indro", solo per citarne alcune.
"Donna in tensione" è stata nel 2009 la prima opera acquisita dal Comune di Sala, che si è scelto di posizionare presso la Sala dell'Eneide nella Rocca. Nel 2011 il corpus delle opere della Ugolotti si è ampliato ed è stata inaugurata la mostra di scultura permanente dal titolo "Sacroprofano", il cui percorso si snoda sempre negli ambienti cinquecenteschi a partire dalla Sala delle Capriate, ospitante tre grandi sculture in terracotta: "Le Proposte", "Il Bacio", "Il Grande Torso" e la "Ragazza col Ciuffo". Il percorso prosegue verso la Loggia dove si incontrano: "Ritratto di Signora (Omaggio a Giuseppina Allegri Tassoni)", "Margherita", "Sasha con turbante", "Indro (Omaggio a Indro Montanelli) e verso lo Scalone una copia da Boudard. Nel piccolo Camerino dei Busti si trova "Fanciulla" mentre nella Sala dell'Amore si incontrano "Gioia di vita", "Abbraccio" e "Inno alla gioia". Infine nella conclusiva Sala della Carità sono visibili le opere composte per la creazione del monumento a Padre Lino, collocato a Parma.
La Rocca ha anche ospitato esposizioni temporanee come la personale di Ugo Canetti "Bisognerebbe ricominciare l'infanzia da capo" (2008) e quella fotografica di Giovanni Greci "Ovunque: in nessun luogo" (2011).
Pubblicazioni e cataloghi
Sacroprofano, Jucci Ugolotti. Trent’anni di scultura: opere scelte dalla collezione 1975-2005, catalogo della mostra, Parma, 2011
Pubblicazioni e cataloghi AA. VV., "Sacroprofano, Jucci Ugolotti. Trent'anni di scultura: opere scelte dalla collezione 1975-2005", catalogo della mostra, Parma, 2011
Pubblicazioni e cataloghi Franco Maria Ricci (a cura di), "Sala Baganza", Milano, 1999
Pubblicazioni e cataloghi G. P. Bernini, "Splendore e decadenza: le decorazioni pittoriche della Rocca di Sala", Sala Baganza, 1980
Storia dell’edificio Le notizie storiche sulla Rocca Sanvitale risalgono già al Duecento quando la famiglia Sanvitale entra in possesso del castello, un fabbricato di carattere più presidiale-residenziale che non difensivo. I Sanvitale modificano nel corso dei secoli l'edificio e in particolare è da ascriversi a Giberto IV (ante 1585) la sequenza degli ambienti a est del piano nobile che oggi ospitano la Donazione Ugolotti. Nel Seicento la Rocca passa ai Farnese, successivamente ai Borbone e nell'Ottocento a Maria Luigia d'Austria. L'interno della Rocca è caratterizzato da importanti decorazioni ad affresco del Cinquecento e del Settecento.
Dati specifici Classe: Arte
Dati specifici Sottoclasse: Scultura