
Crotti Francesco (costruttore)
1860/ 1986
ferro/ lavorazione a mano, ottone/ lavorazione a mano
n. 852D
Asta in ferro di forma piatta tarata da 0 a 100 g, con divisione di 20 g per la scala su cui scorre il nonio, e da 0 a 10 kg, con divisione di 100 g per la scala su cui scorre il romano. Il braccio minore, con estremità traforata e contrappeso di forma cilindrica in ottone con massa di correzione regolabile mediante apposita chiavetta in ferro ora mancante, ha i coltelli riportati in acciaio. Il braccio maggiore, terminante con una testa di forma rettangolare con spigoli arrotondati, ha all'estemità un coltello riportato in acciaio che sostiene staffa, gancio ad occhiello e gancio ad uncino arricciato in ferro per i pesi di rapporto attualmente mancanti. Poco prima del coltello per i pesi di rapporto sul braccio maggiore è collocato un doppio medaglione in ottone per bloccare la corsa del romano. Il nonio, in ottone di forma sferica e cavità per la massa di correzione della tara chiusa da una vite in ottone, ha il corrente piatto in ferro non estraibile. Il nonio scorre solo sulla sua scala grazie ad un perno in ferro che ne blocca la corsa. Il romano, in ottone di forma sferica con anello e cavità per la massa di correzione della tara chiusa da una vite in ottone, ha il corrente in ferro piatto estraibile. La stadera è sospesa mediante staffa, gancio ad occhiello decorato da una borchia in ottone e gancio forgiato a mano in ferro a forma di C terminante con un ricciolo. Una staffa ed un gancio ad occhiello decorato da una borchia in ottone reggevano la crociera con le catene ed il piatto entrambi mancanti.
L'invenzione della stadera, originaria quasi con certezza della Campania, è da attribuire ai romani intorno al 200 a.C. Ben presto per il suo facile impiego, per la sua immediatezza di lettura e il soddisfacente grado di precisione conquistò i mercati internazionali anche nei secoli successivi all'età romana e rimase, soprattutto in Italia, fino all'avvento delle bilance automatiche, uno degli strumenti per pesare maggiormente diffuso sul territorio.
Bibliografia
Carossio G.
La stadera: studio teorico pratico
Torino
UTET
1897
pp. 4-51
Bibliografia
Bagnoli E.
Teoria e costruzione degli strumenti metrici e per pesare bilancie e stadere: con principii di statica e calcolo di resistenze applicati
Milano
Hoepli Editore
1925
pp. 274-283
Bibliografia
Jewell B.
Veteran scales and balances
Tunbridge Wells
Midas Books
1978
pp. 49-52
Bibliografia
Graham J. T.
Scales and balances: a guide to collecting
Shire Publications
1981
pp. 19-21
Bibliografia
Crawforth M. A.
Handbook of old weighing instruments
Oxford
International Society of Antique Scale Collectors
1987
pp. 8-13
Bibliografia
Apparuti L./ Luppi G.
Stadere. Steelyards
Campogalliano
Libra 93
2008
pp. 262-263
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sul braccio minore, sul nonio e sul romano su spina di rame
Descrizione: stemma reale con numero (7)0
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sul braccio minore su spina di rame
Descrizione: numero 136 sormontato dalla corona reale
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sul braccio minore
Descrizione: 07-08 (?); dal 19 al 52 e sei illeggibili
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sul corrente del romano
Descrizione: illeggibili
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sotto al romano
Descrizione: testa d'aquila e corona
Tipologia: marchio punzonato
Identificazione: Crotti Francesco
Posizione: sul braccio minore e sul corrente del nonio
Descrizione: lettere CF e in mezzo freccia entro cartiglio triangolare con angoli smussati