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769d
769d

stadera per usi agricoli

769d
769d
Via Garibaldi, 34/a Campogalliano (MO)
stadera per usi agricoli
Tipo: a doppia portata
Categoria: meccanica

produzione italiana

ferro/ lavorazione a mano, ferro/ fusione

cm
125(a) 107(lu)
sec. XX

n. 769D

Asta in ferro tarata da 12 a 47 kg, con divisione di 200 g, per la portata minore e da 45 a 137 kg, con divisione di 500 g, per la portata maggiore. Il braccio minore di forma piatta ha i coltelli riportati in acciaio. Il braccio maggiore, a sezione quadrata, termina con una testa quadrata in ferro. Il romano, in ghisa a forma di pera con cappio in ferro, ha il corrente in ferro estraibile terminante con gancio piatto ad uncino arrotondato. La stadera è sospesa mediante staffa, gancio ad occhiello e gancio a C terminante con punta in ferro. La merce è sospesa o mediante due catene alla catalana con anelli allungati in ferro terminanti con due ganci ad uncino, oppure mediante gancio ad uncino in ferro lavorato a mano. Sia il gancio per la merce che le catene sono sospesi ad un gancio ad occhiello e staffa in ferro.

L'invenzione della stadera, originaria quasi con certezza della Campania, è da attribuire ai romani intorno al 200 a.C. Ben presto per il suo facile impiego, per la sua immediatezza di lettura e il soddisfacente grado di precisione conquistò i mercati internazionali anche nei secoli successivi all'età romana e rimase, soprattutto in Italia, fino all'avvento delle bilance automatiche, uno degli strumenti per pesare maggiormente diffuso sul territorio.
La donatrice riferisce che questa stadera, insieme alla n. inv. 768D veniva utilizzata nell'azienda agricola del padre, Paolo Ferrari, situata a Castelnuovo Rangone (MO), nei pressi della fornace che costeggia l'antica linea ferroviaria, in via per Spilamberto vicino a Settecani.

Bibliografia Carossio G.
La stadera: studio teorico pratico
Torino
UTET
1897
pp. 4-51

Bibliografia Bagnoli E.
Teoria e costruzione degli strumenti metrici e per pesare bilancie e stadere: con principii di statica e calcolo di resistenze applicati
Milano
Hoepli Editore
1925
pp. 274-283

Bibliografia Jewell B.
Veteran scales and balances
Tunbridge Wells
Midas Books
1978
pp. 49-52

Bibliografia Graham J. T.
Scales and balances: a guide to collecting
Shire Publications
1981
pp. 19-21

Bibliografia Crawforth M. A.
Handbook of old weighing instruments
Oxford
International Society of Antique Scale Collectors
1987
pp. 8-13

Bibliografia Apparuti L./ Luppi G.
Stadere. Steelyards
Campogalliano
Libra 93
2008
p. 226

Altre informazioniIscrizioni

Tipo di caratteri: lettere capitali// numerico
Tecnica di scrittura: punzonatura
Trascrizione: P. 137. chili./ R. 2670. gr.
Tipo di caratteri: lettere capitali// numerico
Tecnica di scrittura: punzonatura
Trascrizione: P. 137. chili. R. 2670. g(r).

Altre informazioniStemmi, emblemi, marchi

Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sul braccio minore e sul corrente del romano
Descrizione: stemma reale con numero 87 (Pistoia)

Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sul braccio minore
Descrizione: 35-36; dal 39 al 46; 49-50 e tre illeggibili

Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sul corrente del romano
Descrizione: dal 33 al 36; dal 39 al 44; 49-50 e gli altri illeggibili

Tipologia: marchio punzonato
Posizione: sul braccio minore e sul corrente del romano
Descrizione: lettere IC / (.)M entro cartiglio non bene identificabile

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