
Montanari Giovanni (costruttore)
notizie dal 1912/ 1987
ferro/ lavorazione a macchina, ottone/ fusione, ghisa/ fusione, legno di noce/ lavorazione a macchina
n. 744D
Apparecchio pesatore per bascula a ponte bilico con doppio giogo realizzato in ferro con coltelli riportati in acciaio; il braccio superiore è tarato da 0 a 14000 kg, con divisione di 1000 kg, all'estremità del suo braccio minore è posta una massa di correzione di forma cilindrica modanata regolabile mediante apposita chiavetta, ora mancante, mentre in prossimità dell'estremità del braccio maggiore è avvitato un indice in ottone rivolto verso l'alto. Questa asta superiore è raccordata, mediante una grossa staffa in ferro, ad un secondo braccio tarato da 0 a 1.000 kg, con divisione di 100 kg; anche questa asta termina, nel braccio minore, con una massa di correzione di forma cilindrica modanata regolabile con apposita chiavetta, mancante. Su questa asta secondaria con portata minore è avvitata l'asta per il nonio, di forma piatta tarata da 0 a 100 kg con divisione di 1 kg. Sulle due aste principali scorrono due romani a manicotto in ottone con dente in acciaio e bottone per una facile presa, il nonio è pure a manicotto in ottone con una lamina in ferro con foro centrale che lascia intravedere il numero corrispondente della tacca sull'asta. Sull'asta secondaria è riportato un grosso coltello in acciaio sul quale lavora una staffa alla quale era collegato il tirante di raccordo al sistema di leve posto sotto la piattaforma. Le aste sono sostenute da una colonna ottagonale in ghisa, poggiante su una base circolare e rastremata verso l'alto, con un doppio braccio orizzontale traforato; un braccio sorregge il fulcro principale, l'altro braccio regge il meccanismo per la messa a riposo del giogo in ottone e il secondo indice in ottone. La colonna è avvitata su una base rettangolare in legno di noce di fattura recente.
La nuora del sig. Montanari Giovanni (059-300034, via Morane 411, Modena) contattata telefonicamente, ha riferito che il sig. Montanari Giovanni è morto nel 1987; la ditta venne fondata nel 1908 (in realtà alla Camera di Commercio risulta 1912) e nel 1925 venne premiata con un diploma di medaglia d'oro dalla Camera di Commercio che tuttora la famiglia conserva. Ogni altro materiale è stato dato al macero. Il presente apparecchio potrebbe datarsi agli anni Venti (un punzone di verifica periodica poco leggibile pare riportarsi a questo decennio), probabilmente dopo il 1925 anno in cui la ditta viene premiata, così come riportato sulla targhetta.
Le Officine Rizzi di Luigi Rizzi iniziano l'attività nel 1857 con il nome di Fabbrica della Ghisa nel quartiere nord di Modena. E' la prima fabbrica metalmeccanica modenese che nasce in collegamento alle necessità di fornire materiali in ferro e ghisa per la realizzazione della nuova linea ferroviaria inaugurata nel 1859. La denominazione cambia in Fonderia Rizzi, poi Officina Rizzi ed infine Officine Rizzi. Le Officine nei primi anni '40 vengono acquistate da Luigi Guarinoni e durante la seconda guerra mondiale ricevono commesse per materiale bellico, vivendo un momento di grande espansione. Dopo il conflitto la produzione si orienta verso le macchine per l'industria conciaria, diventando presto leader a livello mondiale. Nel 1972 Guarinoni cede l'Officina Rizzi ad una multinazionale inglese, la Barrow Hepburn and Gale, che a sua volta nel 1986 la vende a tre industriali. Nel 1991 viene dichiarato il fallimento e l'azienda viene acquistata da Sartori che dal 1998 sposta la produzione in una zona decentrata della città. Dal 2001 inizia l'opera di smantellamento di parte degli edifici ospitanti le officine e risale a quel periodo la dismissione della pesa ponte da cui deriva la presente donazione.
Bibliografia
Bagnoli E.
Teoria e costruzione degli strumenti metrici e per pesare bilancie e stadere: con principii di statica e calcolo di resistenze applicati
Milano
Hoepli Editore
1925
pp. 305-309
Bibliografia
Lazzarini M.
Gli strumenti per pesare
Roma
Ferri
1943 (?)
pp. 283-288
Bibliografia
Russo M./ Ruggeri R. (a cura di)
Memoria e identità : un binomio creativo: proposta per il recupero di parte dell’edificio della più antica fabbrica metalmeccanica di Modena: Officine Rizzi
Modena
Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Dipartimento di economia politica
2001
pp. 11-13; pp. 33-34
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sul romano più pesante
Descrizione: stemma reale con numero 70 (Modena)
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sulle aste dei romani su spina di rame, sul romano più leggero e sul nonio
Descrizione: stemma reale con numero illeggibile
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sui romani e sul nonio
Descrizione: corona reale con numero illeggibile
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sul giogo e sui romani
Descrizione: 2(.)-(..); dal 51 al 54, 61-62 e altri illeggibili
Tipologia: marchio punzonato
Identificazione: Montanari Giovanni
Posizione: sul braccio su cui scorre il romano più pesante, sul braccio del nonio, sui romani e sul nonio
Descrizione: lettere MG entro cartiglio triangolare
Tipologia: marchio punzonato
Identificazione: Montanari Giovanni
Posizione: all'estremità delle aste dei romani
Descrizione: Montanari/ Giovanni/ Modena