
Grasso Michele (costruttore)
1884/ notizie fino al 1945
ghisa/ fusione, ottone/ fusione, ferro/ lavorazione a macchina
n. 743D
Doppia asta in ghisa di forma piatta tarata da 0 a 100 kg con divisione di 1 kg per il braccio sul quale scorre il romano e da 0 a 1 kg con divisione di 200 g per il braccio su cui scorre il nonio. Il braccio minore ha all'estremità un contrappeso a manicotto in ottone scorrevole su vite e i coltelli riportati in acciaio. Il braccio maggiore alla sua estremità ha un indice in ottone rivolto verso l'alto e ha riportato un coltello in acciaio, che sostiene un gancio in ferro con quattro uncini per i pesi di rapporto. Il romano e il nonio sono in ottone a manicotto. Al braccio minore, mediante due staffe ed un gancio ad uncino, è raccordata una leva ausiliaria, fissata con un'altra staffa anche al cavalletto. Alla leva ausiliaria è sospeso, mediante una staffa e un grosso gancio ad uncino con foro filettato entro cui passa una lunga vite, un supporto trasversale, regolabile mediante un volano, attraverso il quale passano le catene in ferro alla catalana ad anelli allungati per il sostegno delle botti.
Cavalletto formato da quattro tubolari in ferro verniciati color bordeaux, che sostengono un ponte orizzontale in ghisa con trafori circolari, al quale sono sospesi i pesi di rapporto e la stadera. Ad un'estremità della trave è avvitata, con un galletto, una staffa che blocca la corsa del braccio maggiore e sulla quale è posto un indice e il meccanismo di messa a riposo del giogo. La stadera è dotata di quattro pesi di rapporto in ghisa di forma cilindrica con gancio ad uncino di massa rispettivamente di 5, 2 e 1 (2) kg.
Le stadere che pesano utilizzando un sistema di leve anzichè una leva semplice vengono ideate sul finire del XIX secolo e rimangono in produzione fin verso la metà degli anni '60. Ci è nota un'ammissione alla verificazione prima per un pesagru che era formato da tre leve raccordate fra loro nel 1903.
La ditta genovese Giacomo Grasso viene fondata nel 1854. Gli succede il figlio Michele e a questo Giuseppe, ancora attivo nel 1966. Il primo modello brevettato, probabilmente nel 1906 e denominato Sempione in occasione dell'inaugurazione del traforo omonimo, non aveva catene ma un dispositivo di sollevamento con zanche. Viaggiato nel 1928 è un volantino pubblicitario che presenta l'ultimo modello brevettato a catene, garantito 10 anni, il cui costo, nel 1928, ammontava a 625 lire.
Bibliografia
Bagnoli E.
Teoria e costruzione degli strumenti metrici e per pesare bilancie e stadere: con principii di statica e calcolo di resistenze applicati
Milano
Hoepli Editore
1925
p. 287
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sul nonio
Descrizione: stemma reale con numero 2 (Genova)
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: all'estremità del braccio maggiore e sul romano
Descrizione: stemma reale con numero illeggibile
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: all'estremità del braccio maggiore e sul nonio
Descrizione: numero 402 sormontato dalla corona reale
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sul romano e sui pesi
Descrizione: corona reale con numero illeggibile
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sul romano e sul nonio
Descrizione: dal 45 al 52, 61-62, dal 67 al 70 e gli altri illeggibili
Tipologia: marchio punzonato
Identificazione: Grasso Michele
Posizione: sull'asta, sul romano e sul nonio
Descrizione: lettere GM in nesso entro cartiglio ovale
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sui pesi da 5, 2 e 1 kg
Descrizione: stemma reale con numero 1 (Torino)
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sotto ai pesi su goccia di piombo
Descrizione: 69-70
Tipologia: marchio
Posizione: sul gancio dei pesi di rapporto
Descrizione: illeggibile