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borsa

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Corso Garibaldi, 96 – Forlì (FC)

produzione inglese

borsa

tela,
ottone ,
spago ,
cartoncino ,
cuoio
mm
250(a) 230(la) 70(p)
sec. XX (1917 – 1918)

n. Sala VIII (Prima Guerra Mondiale), n. 356 (?)

Borsa in tela kaki, divisa al suo interno in due scompartimenti e chiusa sul davanti da due bottoni a clip in ottone. Essa è dotata di una tracolla, da un lato semplicemente cucita, dall'altro invece fissata con un passante in ottone, in corrispondenza del quale è cucita una fascia di cuoio. La tracolla è accorciabile attraverso una fibbia in ottone e un bottone dello stesso metallo che si inserisce nell'elemento in cuoio. Alla borsa è legata con uno spago una bustina di carta contenente un cartoncino ormai illeggibile. Al suo interno, sono presenti in alto due timbri a inchiostro, di cui il primo riporta un numero identificativo ("421") , mentre il secondo probabilmente la marca dei produttori inglesi ("Waring & Gillow. Ltd").

Borsa per il respiratore inglese a filtro SBR (Small Box Respirator), distribuito alle truppe italiane dopo la battaglia di Caporetto del 1917, in cui molti soldati erano morti a causa della inefficienza della maschera antigas italiana "polivalente a protezione unica". Il respiratore inglese, sicuramente la migliore maschera antigas adottata dall'esercito italiano in quanto efficace contro tutti i tipi di gas, era costituito da una maschera in tela cerata, con incorporati gli occhiali in acetilcellulosa, che veniva fissata alla testa con legacci elastici; esso era provvisto di una pinza stringinaso, un boccaglio di gomma e un tubo metallico a gomito, da cui partiva un tubo flessibile che collegava la maschera alla scatola filtro (composto da uno strato di garza trattata ed uno di carbone attivo), direttamente conservata nella borsa. Quest'ultima presentava una cinghia regolabile, dal momento che nelle retrovie la sacca veniva abitualmente portata a tracolla, mentre nelle zone operative essa era accorciata e appesa direttamente al collo. Il kit era anche dotato abitualmente di un tubetto di pasta antiappannante da passare periodicamente sulle lenti e da una bustina legata esternamente alla borsa che conteneva il cartoncino, in questo caso illeggibile, su cui annotare i test di verifica della tenuta della maschera (essendo dotazioni personali, esso spesso conserva il nome del proprietario dell'oggetto). Internamente la borsa sembra riportare il marchio di fabbrica della Waring & Gillow, celebre società inglese nata nel 1897: essa era specializzata nella produzione di mobili in legno, ma durante la prima guerra mondiale si occupò anche di produzioni legate all'ambito della guerra (ad esempio realizzò casse di munizioni per la Marina Militare e le eliche per aerei).

Bibliografia Mantoan N.
Armi ed equipaggiamenti dell’esercito italiano nella grande guerra 1915-1918
Novale Valdagno
Gino Rossato
1996
pp. 163, 166

Altre informazioni

Tipo di caratteri: numeri arabi
Tecnica di scrittura: a penna
Trascrizione: 77

Altre informazioniStemmi, emblemi e marchi

Tipologia: marchio
Identificazione: Waring & Gillow. Ltd
Posizione: interno della borsa, parte alta
Descrizione: Timbro a inchiostro nero che riporta, all'interno di una sottile cornice rettangolare, la dicitura "Waring & Gillow. Ltd", seguita da un numero ormai non più identificabile.

Tipologia: timbro a inchiostro
Posizione: interno della borsa, parte alta
Descrizione: Timbro a inchiostro nero indicante il numero "421".

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