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scheletro durante i lavori
scheletro durante i lavori
veduta del deposito della Cava Filo (loc. Croara) come si presentava negli anni '50
veduta del deposito della Cava Filo (loc. Croara) come si presentava negli anni '50
Particolare del deposito della Cava Filo
Particolare del deposito della Cava Filo
cranio
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frammento palco
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mandibola
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particolare bacino
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particolare cranio
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particolare gabbia toracica
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particolare scapola e coste
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ricostruzione con pelo
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scheletro
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Calco e montaggio di scheletro di Megaloceros giganteus

scheletro durante i lavori
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veduta del deposito della Cava Filo (loc. Croara) come si presentava negli anni '50
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Particolare del deposito della Cava Filo
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cranio
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frammento palco
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mandibola
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particolare bacino
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particolare cranio
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particolare gabbia toracica
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particolare scapola e coste
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ricostruzione con pelo
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scheletro
scheletro
San Lazzaro di Savena

Notizie storico-critiche:
Nell’ambito del più generale progetto di ampliamento della sede museale e di sviluppo dei propri servizi al pubblico intrapreso dal Museo di concerto con l’Istituto per i Beni Culturali e la Soprintendenza Archeologica dell’Emilia-Romagna, è stata intrapresa a partire dal 2001 una vasta iniziativa di restauro, conservazione e revisione del patrimonio archeologico e paleontologico destinato alla futura musealizzazione. Un segmento importante di questa iniziativa è costituito dal recupero delle paleofaune del Pleistocene superiore legate al carsismo delle Evaporiti e delle collezioni osteologiche di confronto, che costituiscono un imprescindibile punto di riferirimento regionale per la paleoecologia del Pedeappennino emiliano-romagnolo durante l’ultimo Glaciale. La collezione comprende infatti forme oggi scomparse come Crocuta crocuta sp., Megaloceros giganteus e Bison priscus, nonché animali di tipo tendenzialmente freddo (marmotta, ghiottone etc.) e specie di ambiente forestato (tasso, cinghiale, capriolo) che testimoniano il succedersi di una serie di paleoambienti a clima arido-freddo, alternati ad episodi più temperati, nell’arco compreso fra 70.000 e 11.000 anni B.P.
Allo scopo di meglio presentare dal punto di vista museografico questi resti (spesso frammentari e molto fragili, quindi esponibili con le dovute cautele) agevolandone la comprensione da parte del pubblico, si è deciso di realizzare attraverso calchi in resine epossidiche alcune ricostruzioni scheletriche in dimensioni reali di animali estinti le cui proporzioni e caratteristiche anatomiche risultano di particolare impatto espositivo.

Descrizione dell’intervento:
Con il presente intervento è stata realizzata la replica dello scheletro completo di Megaloceros giganteus, sulla base dell’originale del N. H. Museum di Amsterdam che ne ha concesso l’autorizzazione. L’intervento ha previsto l’effettuazione del calco, l’imballaggio, il trasporto e il montaggio definitivo per l’esposizione presso il museo.

Materia e tecnica
Beni restaurati

Oggetto: reperto osseo

Oggetto: calco
Soggetto: Megaloceros giganteus

PatER