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bomba a mano

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Corso Garibaldi, 96 – Forlì (FC)

manifattura italiana

bomba a mano

ferro,
cartone/ pressatura/ verniciatura,
spago
mm
110(la) 290(lu)
sec. XX (1915 – 1916)

n. Sala VIII (Prima Guerra Mondiale), n. 353

Bomba a mano costituita da una testa in ferro di forma sferica, recante al centro un foro per l'entrata della miccia. La miccia, rappresentata da uno spago terminante con un anello di ferro, attraversa tutto il manico costituito da un cilindro di cartone pressato e verniciato di nero. Una linguetta di ferro, fissata con chiodi alla sfera, facilitava l'impugnatura della bomba.

L'ordigno in esame rappresenta probabilmente uno dei primi modelli di bomba a mano in dotazione ai soldati della grande guerra. Arma di impiego occasionale per gli eserciti europei fino al 1900, la bomba a mano divenne infatti fondamentale con il passaggio dalla guerra in movimento in campo aperto, tipica dei conflitti risorgimentali, alla molto più statica guerra di trincea, in cui era necesario avere a disposizione ordigni in grado di sviluppare una grande potenza distruttiva anche se utilizzati da breve distanza.
I primi modelli utilizzati all'inizio della prima guerra mondiale erano però, come in questo caso, assai rudimentali, pesanti e in genere di limitata efficacia. Solo la crescente importanza acquisita dalle bombe a mano nei combattimenti in trincea e a breve distanza stimolò la creatività delle industrie belliche nazionali, portando alla nascita di modelli più pratici e sicuri. Vennero, dunque, sperimentati tra il 1915 e il 1916 un grandissimo numero di modelli diversi per caratteristiche, efficacia e funzionamenento, di cui vennero mantenuti in produzione solo i tipi più efficaci e meno costosi.

Bibliografia Mantoan N.
Armi ed equipaggiamenti dell’esercito italiano nella grande guerra 1915-1918
Novale Valdagno
Gino Rossato
1996
pp. 106-107

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